Perché i trader stanno adottando gli asset tokenizzati e il ruolo di Hyperliquid

Perché i trader stanno adottando gli asset tokenizzati e il ruolo di Hyperliquid
Perché i trader si sono innamorati degli asset tokenizzati

L'industria delle criptovalute ha trascorso anni a costruire versioni tokenizzate di asset finanziari tradizionali. Ciò che mancava era la prova che i trader le volessero davvero. Gli ultimi dati di trading di Hyperliquid suggeriscono che la domanda potrebbe finalmente aver raggiunto l'offerta.

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Una pietra miliare per la tokenizzazione

Hyperliquid ha fatto notizia questa settimana dopo che gli asset del mondo reale (RWA) tokenizzati hanno generato, per la prima volta, un volume di trading superiore a quello dei contratti perpetual sulle criptovalute. Durante la settimana terminata il 19 luglio, i prodotti tokenizzati hanno rappresentato più della metà del volume di trading della piattaforma, raggiungendo i 25,1 miliardi di dollari.

Il traguardo è stato evidenziato da Lorenzo Valente, Director of Research, Digital Assets presso ARK Invest, sulla base di un'analisi dei dati di trading di Hyperliquid.

A differenza delle piattaforme rivolte principalmente agli investitori istituzionali, gli utenti di Hyperliquid sono prevalentemente crypto-native. Questo lo rende un caso di studio insolitamente utile. Se i trader che hanno costruito i propri portafogli attorno agli asset digitali iniziano ad adottare prodotti tokenizzati, la domanda potrebbe emergere dall'interno del mondo crypto stesso, piuttosto che essere guidata esclusivamente dalle società di Wall Street che portano gli asset tradizionali on-chain.

Una settimana di trading non stabilisce un trend a lungo termine. Ciononostante, le cifre spostano la conversazione da ciò che la tokenizzazione potrebbe diventare a come gli investitori potrebbero già utilizzarla. Ciò segna un cambiamento notevole rispetto ai primi anni del settore, quando l'attenzione era rivolta alla creazione di prodotti tokenizzati piuttosto che alla misurazione del loro utilizzo da parte degli investitori.

Dalle promesse ai prodotti

L'idea di inserire asset finanziari tradizionali su reti blockchain è vecchia quasi quanto l'industria delle criptovalute stessa. I primi progetti come tZERO di Overstock, Securitize e Polymath promettevano di modernizzare i mercati dei capitali attraverso titoli tokenizzati, ma l'adozione è rimasta limitata a causa del ritardo della regolamentazione, della liquidità e della domanda degli investitori.

Lo slancio ha accelerato quando le principali istituzioni finanziarie hanno abbracciato il concetto. Franklin Templeton ha lanciato fondi monetari tokenizzati, BlackRock ha introdotto BUIDL e il CEO Larry Fink ha sostenuto che ogni azione, obbligazione e fondo potrebbe alla fine essere tokenizzato.

Le società crypto hanno seguito l'esempio con prodotti rivolti agli investitori retail. Robinhood ha introdotto azioni statunitensi tokenizzate per i clienti europei, Kraken ha ampliato l'accesso tramite xStocks e Circle ha rafforzato il suo focus sulla finanza on-chain acquisendo il portafoglio di brevetti blockchain di IBM. L'industria ha passato anni a dimostrare che la tokenizzazione era possibile. La domanda successiva era se gli investitori l'avrebbero effettivamente utilizzata.

Perché i trader potrebbero prestare attenzione ora

Gli ultimi dati di Hyperliquid suggeriscono che tale domanda potrebbe finalmente ricevere una risposta.

Diversi sviluppi sono confluiti nell'ultimo anno. I prodotti tokenizzati sono diventati più facili da accedere, le stablecoin sono diventate una fonte familiare di capitale di trading e un numero maggiore di piattaforme crypto offre ora un'esposizione agli asset finanziari tradizionali insieme a quelli digitali.

Per gli investitori crypto-native, l'attrattiva è pratica. Un trader che detiene USDC può ottenere un'esposizione a società come Apple o Nvidia senza trasferire fondi a un conto di intermediazione. Lo stesso wallet, lo stesso collaterale e la stessa interfaccia di trading possono essere utilizzati per criptovalute e asset tokenizzati, mentre i mercati basati su blockchain operano 24 ore su 24 e regolano le transazioni quasi istantaneamente.

Il rinnovato interesse per i titoli tecnologici statunitensi ha inoltre generato una domanda tra gli investitori globali che già detengono gran parte del proprio capitale onchain. Il cambiamento è visibile non solo in ciò che i trader acquistano, ma anche nelle piattaforme che utilizzano.

Gli exchange di criptovalute stanno cambiando

La prima generazione di exchange di criptovalute esisteva per un unico scopo: comprare e vendere asset digitali. Sempre più spesso, stanno diventando mercati finanziari più ampi in cui coesistono criptovalute, azioni tokenizzate, materie prime e altri asset del mondo reale (RWA).

Se questa tendenza dovesse continuare, gli exchange potrebbero competere meno sul numero di criptovalute quotate e più sulla gamma di prodotti finanziari che possono offrire attraverso un'unica piattaforma onchain.

La distinzione tra un exchange di criptovalute e un broker sta iniziando a sfumare. Resta da vedere se il traguardo di Hyperliquid rifletta l'inizio di questa transizione o semplicemente un picco di breve durata.

Un traguardo, non un verdetto

I dati di Hyperliquid dovrebbero essere analizzati con cautela. Riflettono l'attività su una singola piattaforma nell'arco di una settimana e i volumi di trading possono essere influenzati da speculazione, incentivi o lanci di nuovi prodotti.

Le azioni tokenizzate differiscono inoltre dalle azioni convenzionali. A seconda della loro struttura, gli investitori possono ottenere un'esposizione al prezzo senza ricevere diritti di voto o altre tutele per gli azionisti. La liquidità rimane inferiore rispetto agli exchange tradizionali, mentre i quadri normativi continuano a evolversi.

Dall'infrastruttura all'adozione

Gli asset tokenizzati rappresentano ancora solo una piccola quota dei mercati finanziari globali e le criptovalute rimangono la base dell'economia degli asset digitali.

Tuttavia, il traguardo di Hyperliquid suggerisce che le priorità del settore potrebbero stare cambiando. Per anni, la sfida è stata portare gli asset tradizionali onchain. Ora la sfida è attrarre un'attività di trading sostenuta.

Hyperliquid non chiude il dibattito. Ma offre uno dei segnali più chiari finora del fatto che la storia della tokenizzazione potrebbe entrare in una nuova fase, in cui il successo non si misura dal numero di prodotti lanciati, ma dal fatto che i trader scelgano di usarli.

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