LINK a 200 $: cosa si cela dietro la previsione rialzista di Standard Chartered?

LINK a 200 $: cosa si cela dietro la previsione rialzista di Standard Chartered?
Quanto potrebbe salire LINK?

Chainlink ha trascorso anni a costruire parte dell’infrastruttura che mantiene in funzione il settore crypto. Ora, mentre la finanza tradizionale trasferisce sempre più asset sulle blockchain, la sua tecnologia potrebbe diventare molto più preziosa. Questa crescita potrebbe davvero bastare a spingere LINK a 200 $?

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La previsione ottimistica di Standard Chartered

Standard Chartered ha avviato la copertura di Chainlink con un target di prezzo per LINK pari a 200 $ entro la fine del 2030. Poiché al momento della pubblicazione della previsione LINK veniva scambiato intorno agli 8 $, ciò implicherebbe un aumento di circa 25 volte.

La tesi della banca si basa soprattutto sulla tokenizzazione. Prevede che il valore degli asset reali tokenizzati sulle blockchain raggiunga i 4000 miliardi di dollari entro la fine del 2028, mentre gli asset attivi nella finanza decentralizzata (DeFi) potrebbero arrivare a 2700 miliardi di dollari entro il 2030.

Chainlink potrebbe essere uno dei principali beneficiari, perché gli asset tokenizzati hanno bisogno di più di una blockchain per funzionare. Richiedono dati esterni, connessioni tra reti diverse e strumenti per la conformità normativa e la privacy. «È l’unica piattaforma end-to-end in grado di supportare l’intero ciclo di vita degli asset tokenizzati sia nella DeFi sia nella TradFi», ha scritto Geoff Kendrick di Standard Chartered.

La banca prevede che le commissioni di Chainlink aumentino di circa 25 volte entro il 2030 e che il prezzo di LINK segua sostanzialmente la stessa crescita.

Cosa fa realmente Chainlink?

Chainlink è noto soprattutto come rete di oracoli, essenzialmente un ponte tra le blockchain e le informazioni che esistono al di fuori di esse. Una piattaforma di prestiti decentralizzata, ad esempio, ha bisogno di prezzi affidabili degli asset prima di poter determinare quanto qualcuno possa prendere in prestito o quando una posizione debba essere liquidata.

Il progetto si è ampliato oltre i price feed. Il suo Cross-Chain Interoperability Protocol (CCIP) consente di trasferire asset e informazioni tra blockchain diverse, mentre altri prodotti Chainlink forniscono dati finanziari e strumenti per la conformità e la privacy.

Questi servizi sono particolarmente utili per la tokenizzazione. Portare un’obbligazione, un fondo o un’azione su una blockchain è solo una parte del lavoro. L’asset ha ancora bisogno di dati accurati e di strumenti per interagire con altre blockchain e con il sistema finanziario tradizionale.

Standard Chartered stima che Chainlink garantisca attualmente circa il 70% del valore globale della DeFi dipendente dagli oracoli. Nel corso della sua storia, ha inoltre abilitato un valore delle transazioni superiore a 32.000 miliardi di dollari.

Chainlink si avvicina sempre più alla finanza tradizionale

I dati recenti suggeriscono che l’utilizzo istituzionale sia in crescita. Nel secondo trimestre, il volume trimestrale attraverso il CCIP di Chainlink ha raggiunto i 4,9 miliardi di dollari, in aumento del 353% rispetto all’anno precedente.

Chainlink sta inoltre lavorando a infrastrutture per gli asset tokenizzati e il regolamento dei mercati finanziari. La Depository Trust & Clearing Corporation (DTCC), ad esempio, sta integrando la tecnologia Chainlink in un sistema progettato per consentire operazioni di gestione delle garanzie attive 24 ore su 24. Altri progetti stanno valutando come questa tecnologia possa accelerare il regolamento nei mercati valutari.

Anche LINK è diventato più facile da acquistare per gli investitori tradizionali. Il Chainlink Trust ETF (GLNK) di Grayscale è quotato sul NYSE Arca, mentre Bitwise ha lanciato il suo Chainlink ETF (CLNK) a gennaio, offrendo agli investitori un’esposizione a LINK tramite i normali conti di intermediazione.

Il collegamento mancante tra Chainlink e LINK

Una rete di successo non produce automaticamente un token di successo. Chainlink sta cercando di rafforzare questo legame attraverso la Chainlink Reserve, che utilizza i ricavi dei clienti aziendali e dei servizi on-chain per accumulare LINK. Alla fine del secondo trimestre, la riserva deteneva circa 4,5 milioni di LINK.

Poiché un numero crescente di istituzioni e applicazioni crypto utilizza Chainlink, parte dei ricavi risultanti può quindi creare domanda per LINK. Standard Chartered stima che circa due terzi delle commissioni siano confluiti nella riserva dal suo lancio, sebbene un maggiore utilizzo della rete non garantisca che il prezzo di LINK aumenti allo stesso ritmo.

Cosa potrebbe impedire a LINK di raggiungere i 200 $?

La previsione di Standard Chartered dipende dal verificarsi simultaneo di diverse ipotesi ambiziose. La tokenizzazione deve trasformarsi in un mercato da migliaia di miliardi di dollari, Chainlink deve mantenere la propria posizione mentre il mercato si espande e l’aumento dell’utilizzo deve tradursi in commissioni e domanda di LINK significativamente più elevate.

La concorrenza potrebbe intensificarsi, mentre i progetti istituzionali che oggi sembrano promettenti potrebbero impiegare anni per diventare attività commerciali rilevanti. Da anni si parla della tokenizzazione come del futuro della finanza, ma passare da progetti pilota di successo a migliaia di miliardi di dollari in asset negoziati regolarmente rappresenta un passo molto più grande.

Raggiungere i 200 $ richiederebbe a LINK di aumentare di circa 25 volte rispetto al livello in cui Standard Chartered ha formulato la previsione. Chainlink possiede già qualcosa che molti progetti crypto impiegano anni a dimostrare: una tecnologia reale, testata e utilizzata da importanti istituzioni finanziarie. La domanda molto più difficile è se l’adozione di Chainlink da parte di Wall Street possa infine rendere LINK 25 volte più prezioso.

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