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Sono molti i Paesi in cui il valore del mercato azionario supera quello dell'intera economia nazionale. Le ragioni di questa situazione insolita sono molto diverse. Quali Paesi occupano le prime posizioni e come si spiega questo fenomeno?
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Secondo una classifica basata sui dati della Banca Mondiale e della National Stock Exchange of India (NSE), nel 2025 la capitalizzazione di mercato ha superato il PIL in 14 Paesi e territori su 66.
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Il divario tra il valore del mercato azionario e le dimensioni dell'economia varia notevolmente. In alcuni Paesi la capitalizzazione di mercato supera il PIL solo di pochi punti percentuali, mentre in altri è doppia, tripla o addirittura quattordici volte superiore.
Le ragioni di queste differenze dipendono dalle caratteristiche dei mercati locali. Alcune borse ospitano multinazionali che generano enormi ricavi all'estero, mentre in altri mercati dominano i colossi tecnologici o le società finanziarie. In certi casi, anche la presenza di società quotate all'estero incide in misura significativa sui dati.
Vediamo i cinque Paesi con il divario più ampio tra capitalizzazione di mercato e PIL.
Hong Kong è al primo posto con un ampio margine. Alla fine del 2025, la capitalizzazione del suo mercato azionario aveva raggiunto 47,4 mila miliardi di HK$ (circa 6,1 mila miliardi di $), mentre il PIL si attestava ad appena 428 miliardi di $. Ciò significa che il mercato azionario valeva oltre 14 volte le dimensioni dell'economia.
Il motivo principale è la presenza di società cinesi che operano ben oltre i confini di Hong Kong. Sulla borsa locale sono quotate Tencent, Alibaba, Xiaomi e altri colossi. Secondo HKEX, alla fine del 2025 le società della Cina continentale rappresentavano quasi il 58% di tutti gli emittenti quotati e circa il 79% della capitalizzazione di mercato complessiva. Il loro valore di mercato viene conteggiato a Hong Kong, anche se la maggior parte delle loro attività si svolge nella Cina continentale e sui mercati esteri.
Il Sudafrica è al secondo posto, con un rapporto del 327%. Alla fine del 2025, la capitalizzazione di mercato del Paese aveva raggiunto quasi 1,4 mila miliardi di $, a fronte di un PIL di circa 427 miliardi di $. Un anno prima, il rapporto era del 246%. La principale sede di negoziazione del Paese è la Johannesburg Stock Exchange (JSE), una delle maggiori borse dell'Africa.
Le società minerarie come Gold Fields e Harmony Gold, insieme ai gruppi finanziari FirstRand e Standard Bank, svolgono un ruolo importante nel mercato locale. Particolarmente degna di nota è Naspers, una holding che investe in aziende tecnologiche di tutto il mondo attraverso la controllata Prosus. Alla fine di settembre 2025, il gruppo deteneva una partecipazione del 22,8% nel colosso cinese di Internet Tencent. Il valore di questo investimento incide in misura significativa sulla valutazione di Naspers, le cui azioni sono quotate in Sudafrica.
La Svizzera è al terzo posto, con un rapporto del 241%. Nel 2025, la capitalizzazione del mercato azionario del Paese era pari a circa 2,51 mila miliardi di $, a fronte di un PIL di 1,04 mila miliardi di $. Tra le maggiori società quotate alla SIX Swiss Exchange figurano il produttore alimentare Nestlé, le case farmaceutiche Roche e Novartis e il gruppo bancario UBS.
Una caratteristica fondamentale del mercato svizzero è la concentrazione di grandi società che vendono i propri prodotti in tutto il mondo. Ad esempio, Nestlé opera in 185 Paesi e nel 2025 ha registrato ricavi pari a 89,5 miliardi di CHF (circa 108 miliardi di $). Le Americhe rappresentavano il 48% delle vendite, mentre l'intera Europa ne costituiva solo il 25,2%. Anche Roche e Novartis generano una quota consistente dei propri ricavi al di fuori della Svizzera, consentendo alle loro valutazioni di mercato di crescere indipendentemente dalle dimensioni del mercato interno.
Gli Stati Uniti sono al quarto posto, con un rapporto del 224%. Alla fine del 2025, la capitalizzazione del mercato azionario statunitense aveva raggiunto 68,94 mila miliardi di $, a fronte di un PIL di circa 30,77 mila miliardi di $. Il valore complessivo delle azioni è aumentato di quasi l'11% nell'arco dell'anno e di circa 2,5 volte nell'ultimo decennio. Gli Stati Uniti rappresentano quasi la metà della capitalizzazione azionaria mondiale.
Società tecnologiche come Nvidia, Apple, Microsoft, Alphabet e Amazon sono i principali motori della crescita del mercato. Le loro azioni sono salite grazie ai progressi nell'intelligenza artificiale e nei servizi cloud, nonché alle aspettative di un'ulteriore crescita degli utili. Secondo S&P Dow Jones Indices, alla fine del 2025 Nvidia e Microsoft da sole rappresentavano circa il 14% della capitalizzazione dell'S&P 500. L'indice stesso ha guadagnato il 16,39% nell'arco dell'anno, con un contributo significativo delle maggiori società tecnologiche.
Il Canada completa la top five, con un rapporto del 199%. Alla fine del 2025, la capitalizzazione del mercato azionario del Paese aveva raggiunto 4,62 mila miliardi di $, a fronte di un PIL di circa 2,32 mila miliardi di $. Un anno prima, il rapporto era appena del 149%. La principale sede di negoziazione del Paese è la Toronto Stock Exchange (TSX), dove sono quotate importanti banche, società energetiche e imprese minerarie.
A differenza degli Stati Uniti, il mercato azionario canadese dipende molto di più dai settori finanziario e delle materie prime. Secondo CIBC, alla fine del 2025 le società finanziarie rappresentavano il 33,1% dell'indice S&P/TSX Composite, le aziende del settore dei materiali il 18,1% e quelle energetiche il 14,8%. Tra i principali operatori del mercato figurano Royal Bank of Canada, Toronto-Dominion Bank ed Enbridge. L'aumento dei prezzi dell'oro ha dato un ulteriore impulso alle azioni: nel 2025 il settore dei materiali dell'indice canadese ha registrato rendimenti superiori al 100%.
Una capitalizzazione di mercato superiore al PIL non indica necessariamente la presenza di una bolla finanziaria. Questi indicatori misurano aspetti diversi: il PIL riflette il valore della produzione economica nell'arco di un anno, mentre i prezzi delle azioni dipendono dalle valutazioni di mercato correnti e dalle aspettative sugli utili futuri delle società.
Un rapporto elevato può tuttavia segnalare dei rischi, soprattutto quando i prezzi delle azioni aumentano molto più rapidamente degli utili societari. Per valutare la reale situazione di un mercato azionario, gli investitori devono considerare i risultati finanziari delle società, i livelli di indebitamento e la fondatezza delle rispettive valutazioni di mercato.