High Quality Food accelera i margini nel semestre, EBITDA a 1,7 milioni

High Quality Food accelera i margini nel semestre, EBITDA a 1,7 milioni
HQF margini in crescita

Nel primo semestre del 2026 High Quality Food amplia redditività e ricavi, sostenuta soprattutto dalla crescita delle vendite in Europa e da una minore incidenza dei costi fissi. Il gruppo quotato su Euronext Growth Milan registra anche un aumento dell'utile netto, mentre l'indebitamento finanziario netto sale per effetto del maggiore capitale circolante e degli investimenti.

Punti chiave

  • High Quality Food registra ricavi semestrali in crescita dell'8,8% a 10,2 milioni di euro e valore della produzione a 11,2 milioni (+7,8%) nel primo semestre 2026.
  • L'EBITDA sale a 1,7 milioni di euro con margine al 15,5% (dal 12,9%), mentre l'utile netto cresce del 20% a 0,61 milioni.
  • L'indebitamento finanziario netto si amplia a 12,6 milioni di euro da 10 milioni di fine 2025, causato da maggiori scorte, crediti e investimenti.

Risultati semestrali e dinamica geografica

Come riportato da Borsa Italiana, High Quality Food chiude il primo semestre 2026 con ricavi delle vendite pari a 10,2 milioni di euro, in aumento dell'8,8% rispetto ai 9,4 milioni dello stesso periodo del 2025, mentre il valore della produzione sale del 7,8% a 11,2 milioni.

Le vendite in Italia restano sostanzialmente stabili a 5,9 milioni di euro. La crescita arriva soprattutto dall'Europa, incluso il Regno Unito, dove i ricavi raggiungono 3,8 milioni dai 3 milioni precedenti, mentre gli altri continenti salgono a 0,6 milioni da 0,5 milioni. La carne si conferma la principale categoria del gruppo, con il 44% delle vendite.

L'EBITDA si attesta a 1,7 milioni di euro contro 1,3 milioni dell'anno precedente, con un margine in aumento dal 12,9% al 15,5% grazie alla minore incidenza dei costi per servizi e del personale. Anche l'EBIT cresce del 41,1% a 1,4 milioni di euro, con un margine del 12,4%, mentre l'utile netto sale del 20% a 0,61 milioni da 0,51 milioni.

Espansione commerciale e pressioni finanziarie

La posizione finanziaria netta mostra un indebitamento di 12,6 milioni di euro, rispetto ai 10 milioni di fine 2025. La società collega l'incremento all'aumento del capitale circolante, dovuto a maggiori scorte e ai crediti delle filiali estere, oltre che a investimenti per 942 mila euro nell'ambito del Bando di Filiera.

L'amministratore delegato e fondatore Simone Cozzi afferma che i risultati confermano la solidità del modello di business in uno scenario segnato da volatilità economica e complessità geopolitiche, con effetti su energia e approvvigionamenti. La società indica che le incertezze legate alle tensioni nel Mar Rosso e nel Golfo Persico non permettono per ora di formulare ipotesi concrete sull'andamento dei consumi nel breve periodo.

Secondo il gruppo, lo sviluppo dei segmenti B2B e B2C sostiene comunque il percorso di crescita. A questo si aggiunge il nuovo punto vendita in apertura al Mercato Comunale Wagner di Milano, destinato a rafforzare la presenza nel Nord Italia insieme alla struttura logistica di Cernusco sul Naviglio.

Nella nostra precedente analisi sulla ripresa del fatturato delle grandi imprese italiane nel 2025 abbiamo evidenziato che, dopo due anni di contrazione, l’espansione è stata sostenuta soprattutto dalla domanda estera, mentre il mercato interno è rimasto debole. L’articolo metteva inoltre in luce un livello record di investimenti e forti differenze tra settori, offrendo un contesto utile per leggere i risultati e la spinta internazionale mostrati anche da singole aziende.

Questo materiale può contenere opinioni di terze parti, nessuno dei dati e delle informazioni su questa pagina web costituisce consulenza sugli investimenti secondo il nostro Disclaimer. Sebbene aderiamo a una rigorosa Integrità Editoriale, questo post può contenere riferimenti a prodotti dei nostri partner.