Il petrolio scende sotto i 90 dollari mentre l'Iran riapre completamente lo Stretto di Hormuz
Venerdì l'Iran ha annunciato la riapertura totale dello Stretto di Hormuz al traffico commerciale per la durata del cessate il fuoco tra Israele e Libano. La mossa ha innescato un forte calo dei prezzi del petrolio, spingendo il greggio di riferimento sotto i 90 dollari al barile per la prima volta negli ultimi mesi.
Punti chiave
- L'Iran ha aperto completamente lo Stretto di Hormuz al traffico commerciale durante i 10 giorni di cessate il fuoco tra Israele e Libano.
- Il prezzo del petrolio è sceso di oltre l'11%, scendendo sotto i 90 dollari al barile.
- I mercati azionari sono saliti sulle aspettative di una maggiore stabilità delle forniture energetiche.
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Annuncio e contesto del cessate il fuoco
Secondo la CNBC, il ministro degli Esteri iraniano Seyed Abbas Araghchi ha dichiarato in un post sui social media che, in linea con il regime di cessate il fuoco in Libano, il passaggio per tutte le navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz è ora completamente aperto per il periodo rimanente della tregua. Ha aggiunto che le navi devono seguire una "rotta coordinata" designata dalle autorità marittime iraniane.
Il cessate il fuoco tra Israele e Libano è entrato in vigore il 16 aprile e durerà 10 giorni. Fa parte di un più ampio sforzo di de-escalation che include una pausa condizionata nelle tensioni tra Stati Uniti e Iran che risale all'inizio di aprile. Nelle settimane precedenti, il traffico attraverso lo stretto era stato fortemente limitato, con solo una manciata di navi autorizzate a passare ogni giorno. La stretta via d'acqua trasporta circa un quinto del commercio mondiale di petrolio via mare, rendendo qualsiasi interruzione un importante fattore di volatilità dei prezzi.
Reazione del mercato
I futures del Brent e del West Texas Intermediate sono crollati di oltre l'11% dopo l'annuncio. I prezzi sono rapidamente scivolati sotto la soglia dei 90 dollari, riflettendo la riduzione dei timori di interruzioni prolungate dell'offerta. Allo stesso tempo, i futures azionari statunitensi sono saliti, con il Dow Jones Industrial Average che ha guadagnato circa 500 punti grazie al fatto che gli investitori hanno accolto con favore i segnali di stabilizzazione dei flussi energetici.
Gli analisti hanno osservato che i mercati avevano scontato significativi premi di rischio a causa del precedente quasi-blocco. La rapida riapertura elimina una fonte chiave di incertezza nel breve termine, anche se la natura temporanea del cessate il fuoco lascia spazio a una nuova volatilità se le tensioni dovessero riaccendersi.
Implicazioni per i mercati energetici globali
La decisione allenta la pressione immediata sulle forniture globali di petrolio e potrebbe portare ulteriori barili sul mercato nei prossimi giorni. Per le regioni importatrici in Europa e Asia, ciò si traduce in un potenziale alleggerimento dei costi del carburante a valle. Tuttavia, la tregua rimane fragile e qualsiasi violazione potrebbe rapidamente annullare i guadagni.
La stabilità a lungo termine dipenderà dalla tenuta del cessate il fuoco e dalla ripresa dei normali volumi di transito senza nuove restrizioni. L'episodio sottolinea il ruolo critico dello stretto nell'economia mondiale e il fatto che i focolai geopolitici in Medio Oriente continuano a influenzare i prezzi dell'energia.
In precedenza è stato riferito che il petrolio rimbalza dai minimi di guerra grazie alle speranze di tregua tra Stati Uniti e Iran.
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