Poste Italiane conclude la seconda tranche del buyback da 67,8 milioni di euro
Poste Italiane chiude una nuova fase del riacquisto di azioni proprie dopo gli acquisti effettuati tra il 7 e il 12 ottobre 2026. L'operazione porta la quota complessiva di azioni proprie detenute all'1,088% del capitale sociale e lascia aperta la possibilità di ulteriori tranche.
Punti chiave
- Poste Italiane ha completato la seconda tranche del buyback acquistando 2.806.298 azioni proprie per 67.800.246,94 euro a un prezzo medio di 24,160031 euro.
- Le operazioni sono state effettuate tra il 7 e il 12 ottobre 2026, rappresentando lo 0,174% del capitale sociale.
- Dopo questi acquisti, Poste Italiane detiene al 12 ottobre 17.540.251 azioni proprie, pari all'1,088% del capitale sociale, lasciando aperta la possibilità di ulteriori tranche.
Acquisti completati nella finestra di ottobre
Come riportato da Teleborsa, la società comunica di avere acquistato 2.806.298 azioni proprie, pari allo 0,174% del capitale sociale, a un prezzo medio unitario di 24,160031 euro, per un controvalore complessivo di 67.800.246,94 euro. Le operazioni si svolgono tra il 7 e il 12 ottobre 2026 nell'ambito della seconda tranche del programma di buyback autorizzato dall'Assemblea degli Azionisti del 18 giugno 2026.La chiusura di questa fase del piano viene resa nota dalla società al termine degli acquisti. Il programma riguarda il riacquisto di titoli propri, una leva tipica di gestione del capitale utilizzata dalle società quotate.
Impatto sulla struttura del capitale
Dopo queste operazioni, e tenendo conto delle azioni già in portafoglio derivanti da precedenti riacquisti, Poste Italiane detiene al 12 ottobre complessivamente 17.540.251 azioni proprie, pari all'1,088% del capitale sociale.La società si riserva inoltre la possibilità di proseguire il programma con ulteriori tranche. Questo mantiene aperto un margine di flessibilità nella gestione futura del buyback e della struttura del capitale.
Il buyback di Ferrari nella terza tranche del piano di riacquisto è stato al centro di un nostro precedente approfondimento, con operazioni concluse tra il 5 e il 9 ottobre 2026. In quell’occasione abbiamo evidenziato volumi, prezzo medio e valore complessivo degli acquisti, oltre all’inquadramento nel programma da 250 milioni di euro e nel percorso pluriennale fino al 2030, con il relativo aggiornamento delle azioni proprie in portafoglio e dell’incidenza sul capitale.
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