Trump fa pressione sull’UE per la proposta di adesione del Canada

Trump fa pressione sull’UE per la proposta di adesione del Canada
Trump minaccia dazi contro l’UE per la proposta sul Canada

​Il presidente Donald Trump ha minacciato nuovi dazi sull’Unione europea, o restrizioni agli scambi con il blocco, qualora l’accordo di associazione proposto con il Canada fosse considerato ostile da Washington. L’avvertimento aggiunge un’ulteriore potenziale controversia a relazioni commerciali transatlantiche già tese, mentre il Canada cerca di ridurre la propria dipendenza economica dagli Stati Uniti.

Punti chiave

  • Trump ha minacciato nuovi dazi contro l’UE.
  • La controversia riguarda i legami proposti tra UE e Canada.
  • L’adesione associata non esiste ancora formalmente.
  • Il Canada cerca di ridurre la dipendenza dal commercio con gli Stati Uniti.

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Trump ha lanciato la minaccia dopo che la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha aperto alla possibilità che il Canada diventi il primo membro associato dell’UE, ha riferito CNBC. Lo status proposto non è attualmente previsto dai trattati dell’UE, il che significa che Bruxelles dovrebbe definire l’accordo e ottenere l’approvazione degli Stati membri prima della sua entrata in vigore.

Il Canada guarda all’Europa

Von der Leyen ha presentato l’idea durante il suo discorso annuale sullo stato dell’Unione a Strasburgo, alla presenza del primo ministro canadese Mark Carney. Ottawa aveva già cercato una partnership economica e di sicurezza più stretta con l’Europa, senza perseguire l’adesione piena all’UE.

L’iniziativa potrebbe ampliare la cooperazione nei settori manifatturiero, della difesa, della tecnologia, dell’energia, dell’intelligenza artificiale e della sicurezza artica. Il Canada è già l’unico partecipante non europeo all’iniziativa di difesa SAFE dell’UE, che garantisce alle aziende canadesi un accesso preferenziale agli appalti nel settore della difesa.

Canada e UE dispongono inoltre di un accordo di libero scambio già in vigore che elimina i dazi su circa il 99% delle merci, sebbene la ratifica resti incompleta in 10 Stati membri dell’UE.

L’avvicinamento del Canada all’Europa ha accelerato con il deterioramento dei rapporti con Washington. Gli Stati Uniti hanno imposto dazi fino al 50% sulle merci canadesi, mentre il Canada ha risposto con misure proprie. Anche i negoziati commerciali bilaterali si sono arenati.

Washington aumenta la pressione su Bruxelles

Trump ha dichiarato che qualsiasi risposta degli Stati Uniti dipenderebbe dal fatto che consideri o meno ostile l’iniziativa europea. La minaccia solleva interrogativi sulla tenuta dell’accordo commerciale raggiunto lo scorso anno da Washington e Bruxelles, che ha fissato al 15% il tetto dei dazi sulla maggior parte delle esportazioni dell’UE verso gli Stati Uniti.

La Commissione europea non ha indicato se l’avvertimento di Trump modificherà i suoi piani. I governi dell’UE devono inoltre stabilire se sostengono la creazione di una categoria completamente nuova di associazione, e secondo quanto riferito alcuni Stati membri sarebbero rimasti sorpresi dall’annuncio di von der Leyen.

La proposta segnala tuttavia un cambiamento a Bruxelles, che in precedenza aveva mostrato scarso entusiasmo per forme flessibili di adesione all’UE.

Una nuova prova per il commercio transatlantico

La controversia va oltre la definizione giuridica dell’adesione associata. Il Canada sta cercando di diversificare i propri rapporti commerciali e di sicurezza, mentre l’UE punta a partnership più strette nei settori della difesa, della tecnologia e delle industrie strategiche.

Per aziende e investitori, un nuovo round di dazi tra Stati Uniti e UE potrebbe aumentare costi e incertezza in una delle più grandi relazioni commerciali del mondo. Le implicazioni economiche aumenterebbero ulteriormente se Washington passasse da dazi mirati a restrizioni più ampie.

Anche la posizione del Canada è importante: una maggiore integrazione con l’Europa potrebbe reindirizzare investimenti, appalti e catene di approvvigionamento verso settori tra cui difesa, energia, intelligenza artificiale e manifattura. La realizzazione di questo scenario dipende ora dai governi dell’UE, mentre la minaccia di dazi da parte di Trump introduce un’ulteriore fonte di incertezza prima ancora che venga creato un quadro formale.

In precedenza, avevamo riferito che Donald Trump aveva imposto un nuovo sistema di dazi sulle importazioni da 60 economie.

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