Trump firma legge di «sanzioni infernali» contro la Russia: dazi fino al 500%
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha firmato un disegno di legge sulle sanzioni contro la Russia che gli conferisce nuovi poteri per imporre dazi ai principali acquirenti di energia russa. La legge consente dazi fino al 100% su tali Paesi e fino al 500% direttamente sui beni russi importati negli Stati Uniti.
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Secondo Bloomberg, l'entrata in vigore della legge non attiva automaticamente i dazi massimi. La Casa Bianca dispone di un'ampia facoltà decisionale nello stabilire quali Paesi colpire, quale portata debbano avere le restrizioni e se ricorrere alle esenzioni previste dalla normativa.
Cina e India figurano tra i maggiori acquirenti di energia russa e potrebbero quindi diventare obiettivi chiave delle nuove misure. La legge estende inoltre i poteri tariffari ai Paesi che aiutano ad aggirare le restrizioni sul settore energetico russo.
Gli acquirenti di energia russa rischiano dazi fino al 100%
Il nuovo meccanismo consente al presidente di imporre dazi aggiuntivi fino al 100% sulle importazioni dai Paesi che rientrano tra i cinque maggiori acquirenti di petrolio e gas russi. Anche i Paesi coinvolti nell'aggiramento delle sanzioni energetiche contro la Russia potrebbero subire restrizioni.
Per i beni importati direttamente dalla Russia negli Stati Uniti, la legge prevede dazi fino al 500%. I nuovi poteri tariffari sono limitati a cinque anni.
La normativa ha incontrato l'opposizione delle associazioni imprenditoriali statunitensi, preoccupate da un'ulteriore espansione delle restrizioni commerciali. I critici hanno inoltre evidenziato l'ampia formulazione della legge, che conferisce all'amministrazione un notevole margine discrezionale nel determinare gli obiettivi dei dazi.
Il Cremlino ha definito l'approvazione del disegno di legge una mossa ostile già prima della firma. Il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov ha affermato che ulteriori sanzioni statunitensi potrebbero complicare i negoziati volti a porre fine alla guerra in Ucraina.
Trump ottiene ampia discrezionalità sulle sanzioni
Nonostante le elevate aliquote massime, l'impatto effettivo della legge dipenderà dalle decisioni della Casa Bianca. L'amministrazione può ricorrere alle esenzioni incluse nella normativa e non è tenuta a imporre le restrizioni massime a ogni Paese che soddisfi formalmente i criteri. Reuters osserva che l'impatto immediato potrebbe essere limitato, anche per il rischio di un aumento dei prezzi al consumo negli Stati Uniti.
La legge proroga inoltre fino al 2031 l'Iran Sanctions Act del 1996. Il quadro normativo prevede sanzioni economiche secondarie contro le aziende straniere coinvolte in determinate attività con l'Iran e, in assenza della proroga, sarebbe scaduto nel 2026.
Separatamente, Washington ha annunciato un nuovo accordo di sicurezza sulla Groenlandia con la Danimarca. Trump ha affermato che l'accordo attribuisce agli Stati Uniti un ruolo permanente nel garantire la sicurezza del territorio e limita la presenza militare di altri Paesi senza il consenso scritto di Washington.
L'accordo annunciato potrebbe rafforzare ulteriormente la presenza strategica degli Stati Uniti nell'Artico. Tuttavia, i dettagli dell'accordo e l'interpretazione dei suoi termini da parte delle altre parti richiedono ancora una conferma ufficiale.
In precedenza, abbiamo riferito che il primo ministro canadese Mark Carney ha chiesto legami più stretti con l'UE dopo le nuove minacce tariffarie di Trump. Il presidente degli Stati Uniti aveva prospettato dazi aggiuntivi sull'Unione Europea qualora Washington avesse considerato ostile un maggiore avvicinamento tra il blocco e il Canada.
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