Piazza Affari estende i guadagni semestrali, inflazione italiana sotto le attese sostiene il FTSE MIB

Piazza Affari estende i guadagni semestrali, inflazione italiana sotto le attese sostiene il FTSE MIB
FTSE MIB vola grazie dati

La Borsa di Milano prosegue una seduta positiva mentre il FTSE MIB si conferma tra gli indici europei più forti del semestre, con un progresso vicino al 15% da inizio anno. L'attenzione del mercato si concentra sui dati dei prezzi al consumo e sulle implicazioni per la politica monetaria della BCE, in un contesto di minore pressione energetica.

In evidenza

  • L'inflazione italiana a giugno si attesta al 3,0% annuo, sotto le attese di 3,1%, raffreddando le prospettive di rialzo tassi BCE imminenti.
  • L'Euro arretra dello 0,26% contro il dollaro, l'oro sale a 4.031,1 dollari l'oncia e il petrolio Light Sweet Crude Oil a 70,99 dollari al barile.
  • Il FTSE MIB chiude a +1,11% guidato da Avio (+4,72%), Saipem (+4,40%) e Unipol (+2,95%), mentre Inwit perde l'1,56%.

Inflazione e tassi orientano la seduta

Come riportato da Borsa Italiana, l'inflazione in Italia mostra a giugno una contenuta decelerazione tendenziale, secondo i dati diffusi in mattinata dall'Istat. L'indice segna una variazione nulla su base mensile e un aumento del 3,0% annuo, sotto le attese del mercato pari a 0,2% sul mese e 3,1% sull'anno, dopo il +0,4% congiunturale e il +3,2% annuo del mese precedente.

In Francia, i prezzi al consumo crescono meno del previsto a giugno, con il tasso di inflazione armonizzato al 2% su base annua. Il rapido calo dei prezzi energetici dell'ultima settimana contribuisce inoltre ad allentare la pressione per un rialzo dei tassi BCE il mese prossimo, anche se il mercato continua ad attendersi un successivo intervento.

Tra i banchieri centrali intervenuti in mattinata, Joachim Nagel afferma che è ancora troppo presto perché la BCE prenda una decisione sui rialzi dei tassi di riferimento, pur ritenendo probabile che l'inflazione resti elevata. Philip Lane, capo economista della BCE, segnala che prezzi del petrolio superiori al livello prebellico per un paio d'anni rappresentano essenzialmente un fattore di aumento dei costi per l'economia.

Azioni, cambi e titoli in evidenza

L'Euro contro dollaro U.S. continua la seduta poco sotto la parità, con un calo dello 0,26%, mentre l'oro avanza lievemente a 4.031,1 dollari l'oncia e il petrolio Light Sweet Crude Oil sale a 70,99 dollari al barile. Sul reddito fisso, lo spread arretra a 71 punti base con un calo di 1 punto base, mentre il rendimento del BTP a 10 anni si attesta al 3,56%.

Tra le principali piazze europee, Francoforte guida i rialzi con un aumento dell'1,54%, seguita da Londra a +1,20%, mentre Parigi mostra un progresso più moderato dello 0,54%. A Milano, il FTSE MIB sale dell'1,11%, il FTSE Italia All-Share dell'1,10%, il FTSE Italia Mid Cap dell'1,09% e il FTSE Italia Star dell'1,35%.

Tra le blue chip migliori spiccano Avio con +4,72%, Saipem con +4,40%, Unipol con +2,95% e Nexi con +2,63%. Sul lato opposto, Inwit cede l'1,56%, Campari lo 0,95%, Italgas lo 0,87% e Moncler lo 0,86%; tra le mid cap si distinguono Carel Industries, Banca Ifis, LU-VE Group e Cembre, mentre D'Amico registra il calo più marcato con -5,80%.

Nel nostro precedente aggiornamento sullo spread BTp-Bund e sul rendimento del BTp decennale abbiamo evidenziato un lieve miglioramento all’avvio delle contrattazioni del 29 giugno, con il differenziale sceso in area 72 punti base. Nello stesso frangente, il rendimento del BTp benchmark è arretrato al 3,56%, segnalando un costo di finanziamento leggermente più contenuto per il debito italiano e un avvio moderatamente più favorevole per l’obbligazionario sovrano.

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