Wellington Management vede spread del credito più compressi e maggiore dispersione nei mercati nel 2026

Wellington Management vede spread del credito più compressi e maggiore dispersione nei mercati nel 2026
Spread e dispersione 2026

Nella prima metà del 2026 i mercati del credito si muovono tra l'impatto dell'intelligenza artificiale e gli effetti inflazionistici delle tensioni in Medio Oriente. In questo quadro, Wellington Management ritiene che la compressione degli spread medi conviva con una dispersione più ampia tra settori ed emittenti, rafforzando il peso della selezione dei titoli.

Punti chiave

  • Wellington Management segnala che lo shock acuto della guerra in Medio Oriente e quello strutturale dell'IA influenzano crescita e inflazione in modo divergente nel 2026.
  • La società mantiene una duration inferiore all'anno precedente e privilegia la selezione settoriale vista la maggiore dispersione degli spread di credito, favorita dagli shock disomogenei sui comparti.
  • Segmenti come high yield, mercati emergenti, credito cartolarizzato e convertibili offrono valore con dispersione crescente, mentre il focus resta su emittenti con miglioramento dei bilanci nel software e materiali edili.

Scenario di mercato e posizionamento nel 2026

Come riportato da Borsa Italiana, citando Il Sole 24 Ore Radiocor, l'analisi di Wellington Management indica che i mercati hanno iniziato il 2026 concentrandosi sugli effetti potenzialmente dirompenti dell'IA su produttività, prezzi e occupazione, con rendimenti in calo e spread di credito oscillanti. A fine febbraio, però, l'attacco degli Stati Uniti all'Iran e la chiusura prolungata dello stretto di Ormuz hanno cambiato il quadro, spingendo al rialzo i prezzi di petrolio, gas e altre materie prime industriali essenziali.

Secondo la società, il mercato si trova così a prezzare due shock dell'offerta distinti. Da un lato c'è lo shock acuto della guerra in Medio Oriente, giudicato immediato e inflazionistico; dall'altro quello strutturale dell'intelligenza artificiale, più lento e potenzialmente disinflazionistico, ma destinato a incidere sui dati macroeconomici solo nel tempo.

Wellington Management afferma che questa distinzione orienta il posizionamento per il resto del 2026. In un contesto di shock dell'offerta, crescita e inflazione tendono a muoversi in direzioni opposte, mentre tassi di interesse e credit spread si muovono più spesso insieme, riducendo il tradizionale beneficio di diversificazione della duration; per questo la società preferisce mantenere una duration moderatamente inferiore rispetto a un anno fa.

Dispersione più ampia e preferenze settoriali

La casa di investimento considera il contesto più favorevole alla selezione settoriale e dei singoli emittenti, perché gli shock dell'offerta colpiscono in modo disomogeneo i comparti del credito. Pur con spread medi tornati su livelli storicamente contenuti, la dispersione tra vincitori e vinti si amplia, e proprio in questo divario Wellington Management individua le opportunità di valore.

L'IA, secondo il gruppo, aumenta l'incertezza sui vincitori di lungo periodo, mentre tassi più elevati mettono in evidenza differenze nella qualità dei modelli di business che erano rimaste meno visibili nell'era dei tassi vicini allo zero. La selettività degli investitori resta più marcata nei segmenti esposti a pressioni cicliche, tra cui software, residenziale e alcune aree del real estate commerciale.

Tra i segmenti ritenuti più interessanti in avvicinamento al secondo semestre del 2026, Wellington Management indica obbligazioni societarie high yield, mercati emergenti, credito cartolarizzato e convertibili. La società aggiunge che l'aumento della dispersione crea valore in numerose aree del credito e suggerisce di spostare parte del rischio verso high yield dei mercati sviluppati e prestiti bancari, mantenendo al tempo stesso un'elevata diversificazione.

Nel high yield globale, Wellington Management osserva che dopo una fase di spread in restringimento le opportunità tornano a emergere, in particolare nel software e nei materiali edili. L'approccio privilegiato resta quello di individuare emittenti con bilanci sotto pressione nel breve termine ma con un percorso credibile di miglioramento sostenuto da un'analisi creditizia approfondita.

Nel nostro precedente aggiornamento su rendimenti e spread BTp-Bund abbiamo ricostruito una seduta di assestamento sui governativi dell’Eurozona, con movimenti contenuti e spread in lieve calo. Il quadro era sostenuto dagli acquisti sui Treasury statunitensi dopo un rapporto sull’occupazione sotto le attese, che ha spinto al ribasso i rendimenti USA e influenzato anche quelli europei.

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