BTp, spread chiude a 78 punti mentre il rendimento decennale sale al 3,68%

BTp, spread chiude a 78 punti mentre il rendimento decennale sale al 3,68%
BTp, spread e Bund sotto i riflettori

I mercati obbligazionari dell'Eurozona limitano i movimenti a fine seduta, mentre gli acquisti sui Treasury U.S. dopo il rapporto sull'occupazione sostengono un calo dei rendimenti americani. In questo contesto, il BTp a 10 anni rientra dai massimi della mattinata e termina sopra i livelli della vigilia, con lo spread sul Bund tedesco che si riduce a 78 punti.

In evidenza

  • Il rendimento del BTp decennale chiude al 3,68%, in rialzo rispetto al 3,66% della vigilia, dopo aver toccato il 3,72% in mattinata.
  • Lo spread BTp-Bund scende a 78 punti base dai 79 della sera precedente, riflettendo un assestamento nei mercati obbligazionari europei.
  • Il tasso di disoccupazione negli U.S. cala al 4,2% con nuovi posti di lavoro sotto le attese, aumentando la domanda di Treasury e influenzando i rendimenti europei.

Effetto del mercato del lavoro U.S. sui titoli di Stato

Come riportato da Il Sole 24 Ore Radiocor, i rendimenti dei titoli di Stato dell'Eurozona registrano rialzi molto contenuti perché il rapporto sull'occupazione negli U.S. riporta gli acquisti sui Treasury americani, facendo scendere i relativi rendimenti.

Il rendimento del BTp a 10 anni, dopo essersi spinto in mattinata fino al 3,72%, rientra al 3,68% in chiusura. Il dato resta comunque superiore al 3,66% della vigilia, segnalando una seduta di assestamento più che un'inversione ampia del mercato.

Spread in calo e contesto macroeconomico

Un movimento simile interessa anche il Bund tedesco di pari scadenza, contribuendo alla riduzione dello spread tra i due titoli a 78 punti, rispetto ai 79 punti della sera precedente.

Negli U.S. il tasso di disoccupazione scende al 4,2%, mentre il rapporto di giugno evidenzia una creazione di nuovi posti di lavoro inferiore alle attese. Questo quadro sostiene la domanda per i Treasury e influenza anche l'andamento dei governativi europei, in una fase in cui gli investitori continuano a calibrare le prospettive sui tassi.

Nella nostra precedente analisi sui dati Istat del mercato del lavoro italiano di maggio abbiamo evidenziato che il calo della disoccupazione al 5% si accompagna a una flessione degli occupati e a un aumento degli inattivi. Il tasso di occupazione è sceso al 63% e l’inattività è salita al 33,6%, delineando un quadro in cui parte della popolazione esce dal mercato del lavoro nonostante il miglioramento del tasso di disoccupazione.

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