Ferragamo scende in Borsa dopo i conti, il mercato guarda con cautela al secondo semestre

Ferragamo scende in Borsa dopo i conti, il mercato guarda con cautela al secondo semestre
Ferragamo giù dopo conti

Le indicazioni sul rallentamento di luglio e sulle prospettive ancora deboli pesano su Salvatore Ferragamo nella seduta successiva ai risultati semestrali. Il titolo cede il 6,9% a 9,54 euro, mentre il Ftse Mib avanza dell'1,1%, segnalando una reazione del mercato concentrata più sull'outlook che sui numeri del primo semestre 2026.

Punti chiave

  • Nel primo semestre 2026 Ferragamo riporta ricavi consolidati di 468 milioni di euro (-1,3% a cambi correnti), utile netto a 1,5 milioni contro perdita adjusted di 16 milioni nel 2025.
  • Banca Akros alza stima Ebit 2026 a circa 46 milioni di euro (consenso e guidance circa 35 milioni), target price portato da 9 a 10 euro con rating 'Neutral'.
  • Intermonte abbassa il rating a 'Underperform' citando rallentamento delle vendite a luglio, debolezza della clientela cinese e ceo ancora mancante, target invariato a 7 euro.

Risultati semestrali e segnali dal management

Come riferisce Borsa Italiana, la società del lusso registra nel primo semestre 2026 ricavi consolidati per 468 milioni di euro, in calo dell'1,3% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre la variazione è positiva dell'1,9% a cambi costanti. Il risultato risente soprattutto dell'andamento del canale wholesale, in flessione dell'11,2% a cambi costanti e dell'11,6% a cambi correnti, mentre il canale direct to consumer mostra una performance positiva, con un aumento dell'1,8% a cambi correnti e del 6,1% a cambi costanti.

Nel semestre l'utile netto, inclusivo del risultato di terzi, è pari a 1,5 milioni di euro, a fronte della perdita adjusted di 16 milioni registrata un anno prima, al netto dell'effetto negativo dell'impairment test che aveva portato il risultato a fine giugno 2025 a meno 57 milioni. Durante la conference call Ernesto Greco, executive board member di Salvatore Ferragamo, segnala un certo rallentamento nel mese di luglio, con ricavi complessivi comunque in territorio positivo ma con una crescita inferiore rispetto a quella del primo semestre.

Greco attribuisce il rallentamento in parte a una minore dinamica del mercato U.S. e in parte alla decisione di accorciare il periodo dei saldi. Il manager aggiunge che anche il contesto geopolitico non aiuta i consumi, pur ribadendo che il gruppo resta concentrato sul medio-lungo periodo per costruire una società molto solida.

Valutazioni degli analisti e impatto sul titolo

Banca Akros adotta una lettura più costruttiva dei conti e rivede al rialzo le ipotesi sulla redditività, aumentando le previsioni sul margine lordo e portando la stima dell'Ebit 2026 a circa 46 milioni di euro, sopra i circa 35 milioni indicati dal management e del consenso di mercato. La banca alza inoltre il target price da 9 a 10 euro e conferma la raccomandazione "Neutral".

Intermonte assume invece una posizione più prudente e abbassa il rating a "Underperform" da "Neutral", lasciando invariato l'obiettivo di prezzo a 7 euro. Secondo gli analisti della Sim, la conference call conferma i progressi nel riposizionamento del marchio e un miglioramento della disciplina operativa, ma non offre elementi sufficienti per una revisione al rialzo delle stime sugli utili.

Per Intermonte, la ripresa dei prodotti core e la crescita positiva del canale direct to consumer restano segnali incoraggianti. Tuttavia, il rallentamento delle vendite a luglio, confronti particolarmente impegnativi nella seconda metà del 2026, la persistente debolezza della clientela cinese e la posizione di amministratore delegato ancora vacante sostengono un approccio cauto sul titolo e sulle prospettive del gruppo.

Nel nostro precedente aggiornamento sui conti semestrali 2026 di Salvatore Ferragamo abbiamo ricapitolato il ritorno all’utile (1,5 milioni) a fronte di ricavi consolidati in lieve calo a 468 milioni, con il canale direct to consumer in crescita e il wholesale ancora in contrazione. L’articolo metteva inoltre l’accento sul miglioramento della redditività (Ebitda in aumento) e sull’evoluzione della posizione finanziaria netta, anche al netto degli effetti IFRS 16.

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