DoValue, Mediobanca taglia il target price e conferma l'Outperform

DoValue, Mediobanca taglia il target price e conferma l'Outperform
Mediobanca taglia doValue

Il giudizio positivo di Mediobanca su doValue resta invariato nonostante una revisione al ribasso del prezzo obiettivo sul gruppo attivo negli NPL e nell'asset management alternativo. La banca d'affari porta il target a 2,65 euro per azione da 3,40 euro, segnalando però attese di crescita più deboli e una redditività italiana sotto pressione.

Punti chiave

  • Mediobanca ha abbassato il target price su doValue da 3,40 euro a 2,65 euro per azione, mantenendo la raccomandazione Outperform.
  • La redditività in Italia nel secondo trimestre 2026 è calata e potrebbe avere cause strutturali, mentre Coeo cresce e la Grecia mostra segnali di ripresa.
  • doValue tratta a meno di 5x EBITDA atteso 2027 e il free cash flow dovrebbe avvicinarsi a 100 milioni di euro con FCF yield high-teens.

Revisione delle stime dopo il secondo trimestre 2026

Come riportato da Borsa Italiana, Mediobanca ha ridotto a 2,65 euro per azione, dai precedenti 3,40 euro, il target price su doValue, confermando comunque la raccomandazione "Outperform" sul titolo. La società è quotata su Euronext Milan e opera nel mercato dei crediti deteriorati e dell'asset management alternativo.

Gli analisti indicano che il secondo trimestre del 2026 non registra il miglioramento sequenziale atteso in Italia, mentre Coeo continua a mostrare una performance solida e la Grecia offre segnali di ripresa. Dopo due trimestri consecutivi giudicati deludenti, Mediobanca ritiene ora che il calo della redditività in Italia sia almeno in parte di natura strutturale.

Valutazione del titolo e implicazioni per il settore

Secondo la ricerca, la recente debolezza del titolo riflette già in larga misura prospettive di crescita inferiori. Mediobanca sottolinea che doValue tratta a un multiplo inferiore a 5 volte l'EBITDA previsto per il 2027 sulla base delle stime riviste.

La banca evidenzia inoltre che il free cash flow dovrebbe avvicinarsi ai 100 milioni di euro nel medio termine, con un FCF yield nei livelli high-teens. A sostenere la conferma della raccomandazione positiva contribuisce anche l'ulteriore potenziale di crescita di Coeo, che non è incluso nelle previsioni, mentre il taglio del prezzo obiettivo riflette il declassamento delle stime sugli utili.

Nel nostro precedente approfondimento sui risultati semestrali di Mediobanca, abbiamo evidenziato la crescita di utile netto e ricavi, insieme al miglioramento dell’efficienza operativa grazie al calo degli oneri e al cost/income al 40%. Abbiamo anche segnalato la flessione del coefficiente CET1 al 15,9% per l’aumento degli attivi ponderati per il rischio, un elemento utile per leggere il contesto in cui la banca aggiorna valutazioni e target su titoli come doValue.

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