Petroliferi in rialzo a Piazza Affari, Eni e Tenaris guidano il Ftse Mib
Gli acquisti tornano sui titoli petroliferi ed energetici a Piazza Affari, con Eni in rialzo del 2,2% e Tenaris dell'1,5%, tra le migliori del Ftse Mib che avanza dello 0,2%. Il movimento si inserisce nel proseguimento del rally del greggio, sostenuto dallo stallo apparente nei negoziati tra U.S. e Iran sulla riapertura dello Stretto di Hormuz.
Punti chiave
- Il comparto petrolifero a Piazza Affari beneficia di Brent a 89,5 dollari (+2%) e WTI a 83,9 dollari (+2,1%) dopo tensioni geopolitiche.
- Eni mostra forza relativa stabile rispetto al Ftse Mib, con resistenza a 24,2 euro e proiezione rialzista verso 24,51 euro secondo il quadro tecnico.
- Tenaris evidenzia rallentamento rispetto al Ftse Mib, con trend ribassista verso supporto a 23,52 euro e possibile estensione negativa a 23,39 euro.
Rialzo del greggio e spinta ai titoli energetici
Come riportato da Borsa Italiana, il comparto beneficia della nuova salita del petrolio, con il Brent in aumento del 2% a 89,5 dollari al barile e il West Texas Intermediate in progresso del 2,1% a 83,9 dollari.Il rafforzamento dell'oro nero segue il balzo di oltre il 5% registrato lunedì da entrambi i benchmark, dopo che Washington e Teheran hanno chiesto risarcimenti per i recenti attacchi militari. Questo sviluppo allontana le prospettive di un accordo sulla riapertura dello stretto e sostiene i prezzi dell'energia sui mercati.
Quadro tecnico di Eni e Tenaris
Su base settimanale, Eni mostra un andamento sostanzialmente allineato a quello del Ftse Mib in termini di forza relativa. Nel breve periodo, il quadro tecnico segnala un'estensione della fase positiva, con una prima area di resistenza indicata a 24,2 euro e un possibile rischio di correzione verso 23,9 euro; le attese restano per un avanzamento della trendline rialzista verso 24,51 euro.Per Tenaris, l'analisi settimanale rispetto al Ftse Mib evidenzia invece un rallentamento del trend rispetto al principale indice milanese, elemento che la rende un potenziale obiettivo di vendita per parte degli investitori. Sul piano tecnico emerge un ampliamento della fase ribassista verso il test del supporto a 23,52 euro, con prima resistenza a 23,77 euro e possibilità di estensione del movimento negativo fino a 23,39 euro.
Nel nostro precedente articolo sulle prospettive di Tenaris per il secondo semestre 2024 abbiamo spiegato che la società si attende ricavi ed Ebitda in linea con il primo semestre, a causa delle minori spedizioni verso il Medio Oriente e dei maggiori costi delle materie prime. Abbiamo inoltre sottolineato che un eventuale miglioramento potrebbe arrivare se le interruzioni nello Stretto di Hormuz si riducessero, favorendo un recupero delle attività di trivellazione e della catena di approvvigionamento nel settore oil & gas.
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