Avvera accelera nel semestre 2026, utile netto in crescita del 17%
Nel primo semestre 2026 Avvera, società del Gruppo Credem attiva nel credito al consumo e nei mutui, rafforza la redditività con un utile netto di 17,9 milioni di euro e un margine di intermediazione in aumento del 14,8%. I risultati arrivano mentre il mercato italiano dei mutui mostra volumi inferiori rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre il credito al consumo continua a crescere.
Punti chiave
- Avvera chiude il primo semestre 2026 con un utile netto in crescita del 17%, margine di intermediazione a 61,6 milioni di euro (+14,8%) e costo del credito allo 0,67%.
- I prestiti personali erogati raggiungono 184,8 milioni di euro, mentre i prestiti finalizzati salgono a 421,9 milioni di euro (+9,4%), con una quota del 7,5% nel credito automotive.
- Splittypay by Avvera supera 10 milioni di euro erogati nel semestre, coinvolgendo oltre 2.159 merchant attivi, e contribuisce all'acquisizione di oltre 46.000 nuovi clienti per Gruppo Credem.
Risultati semestrali e sviluppo commerciale
Come riportato da Borsa Italiana, i conti del primo semestre mostrano un margine di interesse di 36,1 milioni di euro, in aumento del 26,6% su base annua, mentre le commissioni nette salgono a 25,4 milioni, con una crescita dell'1,5%. La combinazione delle due voci porta il margine di intermediazione a 61,6 milioni di euro, con un incremento del 14,8% rispetto all'esercizio precedente.Il costo del credito si attesta allo 0,67%, mentre il rapporto NPL è pari all'1,60%. Migliora anche il cost income ratio, sceso al 33%, sostenuto dal progressivo efficientamento operativo.
Nel semestre le erogazioni dei prestiti personali raggiungono 184,8 milioni di euro. La strategia del gruppo continua a puntare sugli accordi commerciali con banche partner per la distribuzione in modalità white label e sulla collaborazione con le filiali Credem, all'interno di un modello multicanale che comprende oltre 400 sportelli di Credem Banca, 9 partnership bancarie esterne al gruppo e 4 accordi strategici per la segnalazione della cessione del quinto attraverso reti bancarie territoriali.
Il canale dei prestiti finalizzati registra una crescita, con 421,9 milioni di finanziamenti erogati nel primo semestre 2026, pari a un aumento del 9,4% su base annua. Avvera collega questo andamento a una struttura composta da 31 agenti e circa 99 collaboratori, oltre agli investimenti nell'evoluzione digitale dei processi di credito; la quota di mercato nel comparto italiano del credito al consumo automotive si attesta al 7,5%, in lieve calo.
Pressione sui mutui e impatto per il Gruppo Credem
Nel corso del 2026 il panorama finanziario italiano continua a cambiare sotto la spinta dell'inflazione e delle incertezze globali. Dopo la contrazione del 5,7% della domanda di mutui immobiliari nel primo trimestre, i dati di metà anno indicano un mercato dei mutui in calo dell'8,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, anche se i mutui con finalità acquisto crescono dello 0,9%; il credito al consumo, invece, segna un aumento del 5,5%.In questo contesto, l'intermediazione dei mutui di Avvera si attesta a 384,5 milioni di euro, risultato che la società lega al presidio territoriale e alla consulenza specialistica. La cessione del quinto, CQS/CQP, mantiene un montante complessivo in linea con l'anno precedente a 239,3 milioni di euro, con una quota di mercato del 4,1% supportata da una rete di 294 tra agenti e collaboratori presenti sul territorio nazionale.
Prosegue inoltre la scalabilità di Splittypay by Avvera, la soluzione proprietaria di Buy Now Pay Later lanciata nel 2025, che nel primo semestre 2026 supera i 10 milioni di erogato e conta oltre 2.159 merchant attivi. Per il Gruppo Credem, Avvera resta un canale di ampliamento della clientela, con oltre 46 mila nuovi clienti generati nel solo primo semestre del 2026.
Massimo Arduini, direttore generale di Avvera, afferma che in uno scenario macroeconomico che richiede attenzione e prudenza, la società si conferma un riferimento per il mercato e un vettore strategico per l'espansione del Gruppo Credem. Secondo Arduini, la strategia sui prestiti personali e finalizzati continua a dare risultati grazie a un modello distributivo multicanale che integra sportelli Credem, partnership bancarie white label e rete agenziale specializzata.
Nella nostra precedente analisi sul piano industriale di Mps e sulle operazioni con Banco Bpm, Banca Generali e Mediobanca abbiamo spiegato perché la banca respinge la lettura di una strategia difensiva e rivendica un percorso di crescita verso un gruppo più diversificato. Avevamo anche evidenziato che la gestione simultanea di più dossier di integrazione può aumentare la complessità esecutiva e incidere sugli equilibri concorrenziali del sistema bancario italiano.
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