CRIF segnala una crescita dell'accesso al credito tra le famiglie italiane
Nel primo semestre aumenta la quota di maggiorenni italiani con almeno un finanziamento rateale attivo, arrivata al 60,7% della popolazione. La dinamica è sostenuta soprattutto dalla ripresa dei consumi e degli acquisti, con un contributo rilevante dei prestiti di piccolo importo.
Punti chiave
- L'ampliamento della platea dei debitori attivi in Italia è salito dell'1,8% nel primo semestre rispetto al 2025, secondo la Mappa del Credito CRIF.
- La rata media mensile pro capite è di 285 euro, in crescita del 2,5% su base annua, con un'esposizione residua media di 32.899 euro, +4,0%.
- I prestiti finalizzati rappresentano il 45,7% dei finanziamenti attivi, dominati da richieste per la casa (42,8%) e mezzi di trasporto (30,6%).
Andamento del credito nel primo semestre
Secondo Borsa Italiana, citando la Mappa del Credito di CRIF, riferita al primo semestre, l'ampliamento della platea dei debitori attivi segna un incremento dell'1,8% rispetto al 2025. Dall'analisi dei dati presenti in EURISC, il sistema di informazioni creditizie gestito dal gruppo, emerge inoltre che la rata media pro capite rimborsata ogni mese è pari a 285 euro, in aumento del 2,5% su base annua.L'esposizione residua media, cioè la somma degli importi che restano da rimborsare per chiudere i contratti in essere, raggiunge 32.899 euro, con una crescita del 4,0% rispetto a un anno fa. Secondo CRIF, il quadro conferma che il credito continua a svolgere un ruolo centrale nel sostegno alle spese e ai progetti delle famiglie italiane.
Mutui e prestiti guidano la domanda delle famiglie
Nel comparto dei mutui, la rata media resta sostanzialmente stabile, poco sotto i 600 euro, mentre l'esposizione residua supera di poco i 99.500 euro. Nei prestiti finalizzati la rata mensile sale leggermente a 139 euro e l'esposizione residua cresce del 7,7%, pur rimanendo poco sotto i 6.000 euro; per i prestiti personali la rata si attesta invece a 259 euro, in aumento dell'1,9%, con un'esposizione residua di circa 16.400 euro, in crescita dell'1,3%.I mutui rappresentano il 23,9% dei finanziamenti attivi, mentre i prestiti personali pesano per il 30,4%. La forma di credito più diffusa resta quella dei prestiti finalizzati all'acquisto di beni e servizi, con il 45,7% del totale; tra le principali finalità di spesa prevalgono le esigenze legate alla casa, al 42,8%, seguite dall'acquisto di mezzi di trasporto, al 30,6%, e da elettronica ed elettrodomestici, al 17,9%.
Nel nostro precedente aggiornamento sulla crescita del PIL italiano e sulle prospettive macroeconomiche abbiamo evidenziato che l’economia mostra una resilienza superiore alle stime prudenti, con una crescita già acquisita dello 0,8% e la possibilità di avvicinarsi all’1% entro fine anno se gli indicatori resteranno favorevoli. L’analisi sottolineava però anche i rischi legati al contesto internazionale, tra tensioni geopolitiche e commerciali, che possono influenzare la traiettoria della ripresa.
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