De' Longhi amplia il buyback per oltre 2,28 milioni di euro

De' Longhi amplia il buyback per oltre 2,28 milioni di euro
De' Longhi amplia buyback

Nel quadro del programma di riacquisto di azioni proprie avviato il 13 aprile 2026, De' Longhi acquista titoli per oltre 2,28 milioni di euro tra il 31 agosto e il 4 settembre. L'operazione porta la quota di azioni proprie detenute dal gruppo all'1,9950% del capitale ordinario al 4 settembre, mentre il titolo si muove in calo a Piazza Affari.

Punti chiave

  • De'Longhi ha acquistato 55.711 azioni proprie dal 31 agosto al 4 settembre 2026 per un totale di 2.281.518,89 euro a un prezzo medio di 40,9528 euro.
  • Al 4 settembre 2026, De'Longhi detiene 3.018.316 azioni proprie, pari all'1,9950% del capitale sociale, proseguendo il buyback avviato il 13 aprile 2026.
  • In Borsa Italiana il titolo De'Longhi scende a 40,16 euro con una flessione dello 0,45% mentre prosegue l'attuazione del programma di riacquisto.

Operazioni di riacquisto e consistenza del portafoglio

Come riportato da Borsa Italiana, De'Longhi comunica di aver acquistato complessivamente 55.711 azioni proprie tra il 31 agosto e il 4 settembre 2026. Il prezzo medio ponderato dell'operazione è pari a 40,9528 euro per azione, per un controvalore totale di 2.281.518,89 euro.

Le operazioni rientrano nel piano di buyback avviato il 13 aprile 2026. Dopo gli acquisti effettuati, il produttore di elettrodomestici detiene al 4 settembre 3.018.316 azioni proprie, pari all'1,9950% del numero complessivo di azioni ordinarie.

Andamento del titolo e riflessi sul mercato

A Milano, intanto, il titolo De' Longhi si muove verso il basso e si posiziona a 40,16 euro, con una flessione dello 0,45%. Il calo si registra mentre il gruppo prosegue nell'attuazione del programma di riacquisto, uno strumento tipicamente utilizzato per la gestione del capitale e della liquidità societaria.

Per il mercato, l'aggiornamento conferma la continuità dell'esecuzione del buyback e l'incremento graduale della quota di azioni proprie in portafoglio. Nel comparto degli elettrodomestici, questo tipo di operazioni resta un indicatore seguito dagli investitori per valutarne l'impatto sulla struttura del capitale e sul sostegno al titolo.

La fusione tra Lottomatica e Cirsa ridisegna l’assetto del gruppo attraverso uno scambio azionario, con gli azionisti Cirsa che riceveranno 0,668 nuove azioni Lottomatica per ciascuna azione detenuta. Nella nuova entità Blackstone diventerebbe il primo azionista con circa il 24% e la società manterrebbe denominazione e sede legale in Italia, prevedendo inoltre l’ammissione delle azioni anche alle Borse spagnole dopo il completamento dell’operazione.

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