Milano guida i listini europei mentre il mercato prezza una stretta Fed
Le Borse europee chiudono l'ultima seduta settimanale in rialzo nonostante l'attenzione resti concentrata sull'inflazione U.S. di agosto e sulla prospettiva di un imminente aumento dei tassi della Federal Reserve. Piazza Affari si distingue con un progresso dell'1,36%, sostenuta dal calo del petrolio, dal rimbalzo di Wall Street e da acquisti diffusi sui titoli bancari.
Punti chiave
- Il CPI statunitense di agosto sale del 3,4% annuo e 0,4% mensile, consolidando le attese di una stretta Fed da 25 punti base la prossima settimana.
- Milano chiude a 52.512 punti, in testa ai listini europei, trainata dai rialzi di Avio (+3,9%), Prysmian (+2,9%) e dal comparto bancario.
- Il Brent cede il 3,1% a 104,3 dollari, il Ttf ad Amsterdam scende del 3% a 79,5 euro/MWh, con l'euro stabile a 1,1604 dollari.
Inflazione U.S. e reazione dei mercati
Come riportato da Borsa Italiana, i prezzi al consumo negli U.S. aumentano ad agosto del 3,4% su base annua e dello 0,4% su base mensile, in linea con le attese, mentre il dato core mensile, pari allo 0,3%, supera di un decimo le previsioni. Il quadro rafforza le aspettative di una stretta della Fed da 25 punti base, ritenuta probabile al 90% dal Cme Fedwatch per la riunione della settimana prossima, mentre il mercato sconta già due rialzi entro la fine dell'anno.David Rees, economista di Schroders Plc, afferma che la Fed è in ritardo rispetto all'andamento dell'economia e ritiene che la banca centrale possa scegliere tra un rialzo dei tassi la prossima settimana con un aumento controllato dei costi di indebitamento a breve termine, oppure l'inazione con il rischio di un incremento incontrollato dei costi di indebitamento a lungo termine. Restano intanto osservati i Treasury, con il rendimento del decennale arrivato a sfiorare il 5%.
Nonostante questo scenario, l'azionario europeo regge, favorito dall'arretramento del greggio, con il Brent in calo del 3,1% a 104,3 dollari al barile e il Wti in flessione del 3,4% a 99 dollari, oltre che dal recupero di Wall Street.
Piazza Affari trainata da banche e industriali
Milano chiude a 52.512 punti ed è la migliore tra le principali piazze europee. A Piazza Affari svetta Avio, che sale del 3,9% all'indomani di una semestrale che riporta il gruppo all'utile e dopo le conferme sull'ingresso di Advent nel capitale.Tra i rialzi si mettono in evidenza anche Stellantis, in progresso del 2,7%, e Prysmian, in aumento del 2,9%. La seduta premia inoltre il comparto bancario, con Mps in rialzo del 2,4% e Intesa del 2,5%, dopo il via libera dell'assemblea di ieri all'aumento di capitale di Intesa per l'Opas su Siena e in un contesto di tassi considerato più favorevole per il settore.
Sul fronte energetico, il gas Ttf ad Amsterdam cede il 3% a 79,5 euro al MWh. Nel mercato valutario, l'euro tratta a 1,1604 dollari rispetto a 1,1609 della vigilia e scambia a 178,2 yen da 179,1, mentre il dollaro scende a 153,6 yen da 154,3, con la valuta giapponese sostenuta dalle indiscrezioni su un rialzo dei tassi della BoJ.
Nel nostro precedente articolo sull’approvazione dell’aumento di capitale di Intesa Sanpaolo abbiamo ricostruito perché il via libera dell’assemblea rappresenti un passaggio decisivo per portare avanti l’Opas su Monte dei Paschi di Siena annunciata a giugno. Abbiamo inoltre evidenziato gli obiettivi industriali dell’operazione e il ruolo di Mediobanca nel rafforzamento del profilo del gruppo, in un contesto di risiko bancario italiano e di attese per i prossimi passaggi autorizzativi.
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