Milano amplia le perdite tra calo tech e realizzi su energia e auto
La seduta di Piazza Affari si chiude con forti vendite mentre il comparto tecnologico globale risente dei timori su un possibile rallentamento nello sviluppo dell'intelligenza artificiale. Il listino milanese emerge come il peggiore tra i principali mercati europei, appesantito anche dai ribassi di titoli industriali, energetici e automobilistici.
Punti chiave
- Tenaris perde il 4%, Saipem scende del 3,6% e Mediobanca cala del 3,2% a causa di realizzi sul listino milanese.
- Stellantis segna -2,8% dopo che Morgan Stanley abbassa il rating a 'underweight' e il target price a 4,50 euro da 5,70 euro.
- La pressione sull'AI colpisce Kioxia (-6,4% Tokyo), Z.AI (-8,5%) e MiniMax (-6,6% Hong Kong), mentre Samsung Electronics perde il 4,1% a Seul.
Pressione sui titoli più esposti
Come riferisce Il Sole 24 Ore Radiocor, le vendite colpiscono anche Tenaris, in calo del 4%, e Saipem, in ribasso del 3,6%, entrambe penalizzate dai realizzi, insieme a Mediobanca, che perde il 3,2%. Debole anche Stellantis, giù del 2,8%, dopo che Morgan Stanley abbassa la raccomandazione a 'underweight' da 'equalweight' e riduce il target price a 4,50 euro da 5,70 euro.Il tema dominante della giornata resta però l'intelligenza artificiale, non più trainata solo dalle aspettative sugli investimenti ma frenata dall'ipotesi di uno sviluppo volutamente più lento per rispondere a crescenti richieste di sicurezza. In questo contesto, Amodei scrive che occorre rallentare il ritmo con cui migliorano le capacità dei modelli di intelligenza artificiale, aggiungendo che il progresso continuerà a sembrare rapido ma che il tempo guadagnato dovrà essere usato con saggezza.
Effetti sui mercati asiatici e sul comparto chip
I primi segnali della debolezza arrivano dall'Asia, dove Kioxia crolla del 6,4% a Tokyo, mentre a Hong Kong le startup cinesi di intelligenza artificiale Z.AI e MiniMax scendono rispettivamente dell'8,5% e del 6,6%. A Seul anche Samsung Electronics lascia sul terreno il 4,1%, confermando l'ampiezza della pressione sul settore tecnologico.La nuova ondata di turbolenza sull'AI rischia inoltre di complicare la prevista offerta pubblica iniziale di Anthropic, attesa quest'anno, anche se nel frattempo la società comunica agli investitori che chiuderà il secondo trimestre consecutivo con un risultato operativo adjusted positivo. Su St, invece, gli analisti di Ubs confermano la raccomandazione 'buy' e vedono un profilo rischio-rendimento ancora interessante, sostenuto dall'esposizione ai data center e da due mercati in forte crescita, i semiconduttori di potenza per l'AI e la fotonica su silicio.
In un nostro precedente approfondimento sull’exit degli investitori da PhotonPath, abbiamo ricostruito come la società italiana di fotonica integrata abbia raccolto 8,3 milioni di euro in quattro round tra il 2019 e il 2025, passando da spin-off del Politecnico di Milano a realtà industrialmente validata. L’operazione, con l’ingresso della tecnologia nel perimetro di un gruppo internazionale, è stata letta come un segnale di maturazione del trasferimento tecnologico e dell’attrattività del deep tech nazionale nei segmenti chiave per telecomunicazioni, data center e applicazioni industriali.
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