Il braccio di vigilanza della BCE sostiene un quadro più semplice per le riserve di capitale delle banche della zona euro
Il regime europeo del capitale bancario è nuovamente sotto esame dopo che i recenti shock hanno messo alla prova la resilienza degli istituti di credito e evidenziato i limiti nell'utilizzo delle riserve esistenti nei periodi di stress. Il braccio di vigilanza della BCE afferma che le banche sono più solide rispetto a 15 anni fa, ma sostiene che l'attuale struttura macroprudenziale multilivello dovrebbe essere semplificata per rendere le riserve di capitale più utilizzabili.
Punti chiave
- Il braccio di vigilanza della BCE propone di accorpare diverse riserve macroprudenziali in due categorie — non rilasciabili e rilasciabili — per semplificare il quadro europeo del capitale bancario.
- Il nuovo quadro manterrebbe separati gli orientamenti del Pilastro 2, mirerebbe a migliorare la coerenza e l'utilizzabilità delle riserve nei periodi di stress e rafforzerebbe la comunicazione per evitare lo stigma.
- Un maggiore coordinamento attraverso un Macroprudential Forum ampliato, che coinvolga sia le autorità microprudenziali sia quelle di risoluzione, sosterrebbe una politica del capitale integrata nell'unione bancaria.
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Proposta di revisione della struttura delle riserve
Secondo Vigilanza bancaria della BCE, il braccio di vigilanza della BCE (SSM) afferma che il quadro europeo del capitale comprende ora diversi livelli di requisiti e riserve macroprudenziali con basi giuridiche, metodologie e decisori differenti, creando una complessità che può indebolirne l'effettiva utilizzabilità.Secondo l'istituzione, le banche potrebbero esitare a utilizzare le riserve a causa delle restrizioni alle distribuzioni, della pressione dei mercati e dello stigma, mentre vincoli paralleli possono ridurre ulteriormente lo spazio di capitale effettivamente disponibile. Durante la pandemia, le riserve rilasciate hanno aiutato le banche a continuare a erogare credito, ma le evidenze suggeriscono anche che gli istituti hanno cercato di mantenersi distanti dalle soglie delle riserve, soprattutto quando lo spazio di capitale era limitato.
La semplificazione proposta, elaborata dalla task force di alto livello della BCE e approvata dal Consiglio direttivo, accorperebbe le attuali riserve macroprudenziali in due categorie. Una riserva non rilasciabile combinerebbe la riserva di conservazione del capitale con la maggiore tra le riserve per le istituzioni di rilevanza sistemica globale e quelle di altra rilevanza sistemica, mentre una riserva rilasciabile combinerebbe le riserve anticicliche e per il rischio sistemico e avrebbe un tasso positivo nelle fasi iniziali del ciclo finanziario.
Il braccio di vigilanza della BCE afferma che gli orientamenti del Pilastro 2 resterebbero separati e che l'obiettivo non è ridurre la resilienza, bensì migliorare la coerenza e rendere le riserve concretamente disponibili per il rilascio nei periodi di stress. Aggiunge inoltre che è necessaria una comunicazione più chiara affinché l'utilizzo delle riserve sia percepito come il funzionamento previsto del quadro, anziché come un segnale di debolezza.
Implicazioni per il coordinamento e l'unione bancaria
Un quadro più utilizzabile richiede anche un coordinamento più stretto tra la politica microprudenziale e quella macroprudenziale, afferma il braccio di vigilanza della BCE. Sebbene i due insiemi di strumenti abbiano finalità diverse, la loro interazione incide sia sul livello di capitale sia sulla sua utilizzabilità, rendendo essenziale una chiara ripartizione dei ruoli anche mentre si riducono le sovrapposizioni.L'istituzione sostiene che la governance dovrebbe evolvere attraverso un coordinamento e una convergenza più forti, guidati da principi e metodologie comuni per la calibrazione degli elementi macroprudenziali. L'SSM afferma che ciò non richiede di modificare l'attuale ripartizione delle responsabilità, ma richiede una visione più olistica della domanda di capitale nell'intera unione bancaria.
In base alla proposta, un Macroprudential Forum potenziato, che riunisca membri del Consiglio direttivo e del Consiglio di vigilanza, assumerebbe un ruolo più incisivo valutando l'interazione tra i diversi livelli dei requisiti patrimoniali nell'intero sistema. La discussione dovrebbe coinvolgere anche il Single Resolution Board affinché sia riflessa la piena interazione tra requisiti microprudenziali, macroprudenziali e di risoluzione.
Il braccio di vigilanza della BCE afferma che, nel tempo, questo approccio potrebbe sostenere un più ampio passaggio verso una politica di stabilità finanziaria più comune in un mercato bancario sempre più integrato. Sostiene che un quadro più semplice sarebbe più facile da spiegare, calibrare e applicare nei periodi difficili, preservando al contempo la resilienza che le banche hanno costruito.
Il nostro precedente rapporto sulle proposte di devoluzione fiscale inglese ha esaminato i piani per spostare il finanziamento dei sindaci dai trasferimenti centrali verso imposte trattenute localmente, con le regioni che manterrebbero una quota dell'imposta sul reddito e dell'imposta sulle società. Ha inoltre illustrato misure di salvaguardia quali un livello minimo di finanziamento, finanziato da tariffe applicate alle aree più ricche, con l'obiettivo di ampliare l'autonomia fiscale locale senza aumentare le disuguaglianze regionali.
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