Piazza Affari chiude in calo mentre le Borse europee restano senza direzione
I mercati azionari europei terminano la seduta sostanzialmente sulla parità, mentre Milano si muove in controtendenza e chiude in territorio negativo. L'attenzione degli investitori resta concentrata sul vertice di questa settimana a Washington tra Donald Trump e Xi Jinping e sui segnali di peggioramento della fiducia dei consumatori nell'eurozona a settembre.
Punti chiave
- Il FTSE MIB chiude in calo dello 0,53% a 52.096 punti, con performance contrastanti tra i principali titoli milanesi e il resto d'Europa vicino alla parità.
- L'indice del sentiment dei consumatori nell'eurozona peggiora a -16,5 punti a settembre rispetto a -15,5 ad agosto, sotto le attese degli analisti.
- I mercati attendono i dati finali UE sulla fiducia dei consumatori il 22 settembre, i PMI europei e USA il 23 settembre e il vertice Trump-Xi Jinping il 24 settembre.
Andamento dei listini e fattori di mercato
Come riportato da Borsa Italiana, il listino milanese registra una seduta negativa, con il FTSE MIB in calo dello 0,53% a 52.096 punti e il FTSE Italia All-Share in flessione a 54.730 punti. Si muovono invece intorno alla parità le altre principali piazze europee, con Francoforte piatta, Londra in lieve ribasso dello 0,29% e Parigi senza variazioni significative.A Milano si mettono in evidenza STMicroelectronics, in rialzo del 4,37%, Prysmian, che guadagna il 2,54%, Campari, in aumento dell'1,95%, e Lottomatica, in progresso dell'1,64%. Sul fondo del listino scendono invece Poste Italiane, che cede il 3,97%, Fineco, in calo del 3,69%, Telecom Italia, in ribasso del 3,34%, e Generali Assicurazioni, che perde il 3,30%.
Tra gli altri asset, l'euro contro il dollaro U.S. arretra dello 0,33%, l'oro scende a 4.330,4 dollari l'oncia e il petrolio Light Sweet Crude Oil tratta a 91,6 dollari al barile, in calo dello 0,83%. Lo spread sale leggermente a 88 punti base, con il rendimento del BTP decennale al 4,33%, mentre a New York l'S&P-500 resta stabile.
Macroeconomia europea e agenda dei prossimi giorni
Il quadro macro segnala un deterioramento del sentiment dei consumatori nell'eurozona. La stima flash del sondaggio mensile della Direzione Generale degli Affari Economici e Finanziari della Comunità europea mostra un indice a -16,5 punti a settembre, in peggioramento rispetto ai -15,5 punti di agosto e leggermente sotto le attese degli analisti, ferme a -16 punti.Nei prossimi giorni l'attenzione del mercato si sposta anche su una serie di indicatori con potenziale impatto sulla direzione dei listini. Martedì 22 settembre è atteso il dato finale sulla fiducia dei consumatori dell'Unione Europea, mentre mercoledì 23 settembre sono in calendario i PMI manifatturiero, composito e servizi dell'Unione Europea, oltre agli indici PMI degli Stati Uniti previsti nel pomeriggio.
Il contesto resta inoltre influenzato dalle attese per l'incontro tra il presidente U.S. Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping, previsto per giovedì 24 settembre a Washington. Xi è negli Stati Uniti dal 23 al 25 settembre, e il vertice è seguito dai mercati come possibile elemento di indirizzo per il sentiment globale.
Nel nostro precedente aggiornamento sul rialzo dei rendimenti dei titoli di Stato nell’area euro, abbiamo evidenziato la risalita del BTp decennale al 4,37% con spread sul Bund intorno a 89 punti. L’attenzione era concentrata sulle stime finali Istat del rapporto deficit/Pil 2025, considerate decisive per il percorso dell’Italia rispetto alla procedura Ue per disavanzo eccessivo, mentre restava sotto osservazione anche la pressione sul debito francese.
Ultime notizie su Generali
- Forex
- Crypto