Technoprobe, T-Plus vende il 2% a Vector Line

Technoprobe, T-Plus vende il 2% a Vector Line
Technoprobe: cambio azionario

L'assetto azionario di Technoprobe cambia con un'operazione fuori mercato siglata a metà settembre tra T-Plus e Vector Line. Il trasferimento riguarda 13.065.217 azioni ordinarie, pari al 2,0% del capitale sociale, a un prezzo di 29,88 euro per azione.

Punti chiave

  • T-Plus ha venduto il 2% di Technoprobe, pari a 13.065.217 azioni, a Vector Line a 29,88 euro per azione in un'operazione fuori mercato.
  • Vector Line porta la sua partecipazione totale in Technoprobe al 5,382%, rafforzando il ruolo di azionista industriale di lungo periodo.
  • Insieme alla cessione, T-Plus e Vector Line hanno sottoscritto un nuovo patto parasociale sulle azioni Technoprobe detenute da entrambe.

Cessione fuori mercato e nuovo patto parasociale

Come riportato da Borsa Italiana, T-Plus rende noto di avere sottoscritto il 17 settembre 2026 con Vector Line Capital Fund II, Vector Line, un accordo per la vendita fuori mercato della partecipazione in Technoprobe, insieme a un patto parasociale relativo alle azioni della società detenute dalle parti.

L'operazione comprende 13.065.217 azioni ordinarie Technoprobe, rappresentative del 2,0% del capitale sociale. Il prezzo concordato per la cessione è pari a 29,88 euro per azione.

Vector Line rafforza la presenza nel capitale

Con l'acquisto, Vector Line, veicolo di investimento indipendente finanziato da un partner industriale strategico e focalizzato su investimenti nella filiera, porta la propria quota complessiva in Technoprobe al 5,382% del capitale sociale.

Il fondo deteneva già una partecipazione pari al 2,985% acquistata fuori mercato il 22 maggio 2026, oltre ad altre azioni comprate sul mercato. L'incremento consolida quindi il ruolo di Vector Line come azionista industriale di lungo periodo della società.

Nella nostra precedente analisi sul piano 2026-2030 del Fondo Italiano d’Investimento abbiamo illustrato la strategia per rafforzare il mercato italiano del private capital e sostenere la crescita delle PMI nel dopo PNRR. Il piano punta su capitali di lungo periodo, consolidamento industriale e sviluppo di filiere considerate strategiche, con l’obiettivo di attrarre più investimenti privati e aumentare il coinvolgimento degli investitori istituzionali nell’economia reale entro il 2030.

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