Fs Logistix punta su terminal e digitalizzazione con 2 miliardi di investimenti
Fs Logistix riorganizza l'assetto societario per rispondere in modo più puntuale alle esigenze dei clienti e migliorare l'efficienza dei costi nella logistica. Il gruppo collega il piano anche alla necessità di aumentare i volumi di traffico in un settore che offre margini di redditività contenuti.
Punti chiave
- Fs Logistix investe 2 miliardi di euro in terminal e digitalizzazione, inserendo nuovi terminal europei nel piano industriale.
- Nel 2025 Fs Logistix acquisisce il 30% del porto di Anversa, considerato asset strategico per l'espansione europea.
- In Italia solo l'11-12% delle merci viaggia su ferro contro il 17% europeo, evidenziando un significativo spazio di crescita per Fs Logistix nel trasporto ferroviario.
Piano industriale per terminal e rete europea
Come riferito da Borsa Italiana, l'amministratore delegato di Fs Logistix, Sabrina De Filippis, afferma a Berlino che il nuovo assetto societario nasce per rendere più efficace la risposta commerciale del gruppo e per riorganizzare i processi in un'ottica di efficientamento dei costi.De Filippis sottolinea che la logistica non offre margini elevati e che la competitività passa da maggiori volumi di traffico. In questo quadro, Fs Logistix investe 2 miliardi di euro in terminal e digitalizzazione e inserisce nel nuovo piano industriale anche nuovi terminal europei.
La manager aggiunge che nel 2025 il gruppo acquisisce il 30% del porto di Anversa, indicato come uno degli asset strategici per il futuro. Fs Logistix guarda inoltre a due Paesi europei in particolare, che saranno annunciati nei prossimi mesi.
Divario modale e impatto sul trasporto merci in Italia
A livello europeo il 17% delle merci viaggia su ferro, mentre in Italia la quota si ferma all'11-12%, evidenziando per Fs Logistix uno spazio di crescita nel trasporto ferroviario. De Filippis osserva inoltre che l'80% delle merci continua a circolare su gomma, segnalando una forte dipendenza dal trasporto stradale.Secondo il gruppo, le nuove infrastrutture rendono più efficace il trasporto delle merci, ma il cambiamento richiede anche un'evoluzione della domanda e dell'organizzazione della filiera. I clienti chiedono qualità, mentre il rafforzamento di terminal, digitalizzazione e presenza europea punta a sostenere una maggiore integrazione logistica.
Nel nostro precedente articolo sul rinnovo della flotta Intercity di Trenitalia abbiamo raccontato il debutto degli Intercity 200 a InnoTrans di Berlino, parte di un piano di investimenti da circa 500 milioni di euro sostenuto anche da fondi PNRR. Il programma prevede l’acquisto di 38 convogli, inclusi treni ibridi e a batteria, con l’obiettivo di migliorare accessibilità e qualità del servizio soprattutto nel Centro-Sud e sulle linee non elettrificate.
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