EssilorLuxottica, Del Vecchio chiede focus sul ruolo di ceo mentre il titolo risente dell'incertezza strategica

EssilorLuxottica, Del Vecchio chiede focus sul ruolo di ceo mentre il titolo risente dell'incertezza strategica
Del Vecchio spinge sul CEO

Con la pubblicazione della trimestrale del 20 ottobre indicata come passaggio decisivo, il confronto sulla guida di EssilorLuxottica si intreccia con le attese degli azionisti sull'andamento del titolo. Leonardo Maria Del Vecchio segnala che la redditività del gruppo resta ai massimi, ma avverte che il mercato continua a scontare una limitata chiarezza sul posizionamento strategico futuro.

Punti chiave

  • Leonardo Maria Del Vecchio sollecita maggiore focus del ceo Francesco Milleri sul ruolo gestionale in vista della trimestrale del 20 ottobre.
  • EssilorLuxottica mantiene elevata redditività, ma il mercato penalizza il titolo per l'incertezza sulla strategia futura e la scarsa visibilità industriale.
  • Il titolo viene influenzato da dubbi sul posizionamento nel contesto di trasformazioni come intelligenza artificiale e tensioni geopolitiche, secondo Del Vecchio.

Le richieste degli azionisti in vista della trimestrale

Come riporta Borsa Italiana, citando Il Sole 24 Ore Radiocor, Leonardo Maria Del Vecchio afferma che Francesco Milleri è "prima di tutto l'amministratore delegato di EssilorLuxottica" e che le sue energie devono concentrarsi su quel ruolo. Rispondendo a chi gli chiedeva se il rapporto con il ceo possa essere ricucito, Del Vecchio richiama l'attenzione sulle priorità operative del gruppo.

Per l'azionista, il prossimo snodo è il 20 ottobre, data della trimestrale che definisce un "appuntamento importante". Del Vecchio aggiunge di avere grande interesse a capire quale sia la strada per riportare il titolo a 300 euro.

Redditività elevata e dubbi sulla direzione futura

Secondo Del Vecchio, la redditività di EssilorLuxottica resta ai massimi, ma il mercato incorpora una mancanza di chiarezza sul posizionamento strategico futuro della società. Il riferimento segnala come la valutazione del titolo sia influenzata non solo dai risultati operativi, ma anche dalla visibilità sulla traiettoria industriale del gruppo.

Del Vecchio ricorda inoltre che il padre ha lasciato "un'azienda capace di andare avanti da sola per tre anni", ma osserva che gli attuali cambiamenti, tra intelligenza artificiale e conflitti, stanno modificando profondamente il contesto. In questo scenario, sostiene che servano figure capaci di mantenere la rotta in una fase di forte trasformazione.

Nel nostro precedente articolo sul riassetto delle partecipazioni in Delfin abbiamo ricostruito il percorso con cui Leonardo Maria Del Vecchio punta a trasferire entro fine anno il suo 12,5% alla controllata Lmdv Fin, nel quadro della sistemazione dell’eredità familiare. Avevamo anche evidenziato che l’avanzamento dei conferimenti da parte dei soci e il lavoro su un accordo complessivo mirano a superare i contenziosi e a stabilizzare la governance della holding, un passaggio seguito con attenzione anche dal mercato.

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