Delfin, Del Vecchio segnala progressi nel dialogo tra i soci sul riassetto della holding

Delfin, Del Vecchio segnala progressi nel dialogo tra i soci sul riassetto della holding
Delfin: svolta nel riassetto

Dopo quattro anni di stallo, emergono primi segnali di apertura tra gli azionisti di Delfin nel percorso di riassetto della holding. Leonardo Maria Del Vecchio collega questo cambiamento all'uscita dalle cariche in EssilorLuxottica, indicandola come un passaggio che ha contribuito a ricostruire un clima di fiducia.

Punti chiave

  • Leonardo Maria Del Vecchio segnala primi segnali di dialogo vero tra i soci di Delfin sul riassetto della holding.
  • La decisione di lasciare le cariche in EssilorLuxottica ha favorito il ripristino della fiducia tra i soci di Delfin secondo Del Vecchio.
  • Del Vecchio indica che il nuovo clima costruttivo potrebbe superare quattro anni di stallo, riducendo l'incertezza sugli asset strategici collegati a Delfin.

Segnali di distensione nel riassetto

Come riportato da Borsa Italiana, Leonardo Maria Del Vecchio afferma di vedere i primi segnali di un dialogo vero tra i soci di Delfin. L'esponente della famiglia Del Vecchio interviene sul riassetto della holding a margine della cerimonia inaugurale del nuovo polo per l'Infanzia di Agordo, realizzato con il sostegno della Fondazione Lmdv.

Del Vecchio sostiene che lasciare le cariche in EssilorLuxottica rappresenta un passo avanti, perché ha aiutato a ricostruire un clima di fiducia tra i soci. A suo giudizio, per sbloccare una situazione è talvolta necessario essere i primi a muoversi.

Implicazioni per la governance del gruppo

Le dichiarazioni indicano una fase potenzialmente nuova per la holding della famiglia Del Vecchio, dopo un lungo periodo di immobilismo interno. Il riferimento a condizioni oggi più favorevoli suggerisce la possibilità di superare le tensioni che hanno accompagnato la governance negli ultimi anni.

Secondo Del Vecchio, il contesto attuale consente di voltare pagina rispetto allo stallo che dura da quattro anni. Per il mercato, un dialogo più costruttivo tra i soci può ridurre l'incertezza attorno agli asset strategici collegati a Delfin.

Nel riassetto delle partecipazioni di Delfin, nella nostra precedente analisi abbiamo riferito che Leonardo Maria Del Vecchio puntava a trasferire entro fine 2024 il suo 12,5% a Lmdv Fin, mentre anche gli altri soci erano in fase avanzata di riallocazione delle rispettive quote. Avevamo inoltre evidenziato che il percorso si inseriva nel lavoro su un accordo ereditario complessivo, con l’obiettivo di superare i contenziosi e stabilizzare la governance della holding.

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