Aeffe rinvia l'approvazione dei conti mentre avanza il piano di ristrutturazione
Il gruppo moda Aeffe rinvia l'approvazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2025, insieme alla convocazione dell'assemblea sui conti e alla relazione semestrale al 30 giugno 2026. La decisione si inserisce nel processo di risanamento in corso e riflette la necessità di definire il valore delle attività oggetto di cessione prima di completare le valutazioni contabili più rilevanti.
Punti chiave
- Aeffe rinvia l'approvazione del bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2025 e della relazione semestrale al 30 giugno 2026.
- La dilazione deriva dalla necessità di chiarire il valore delle attività da cedere, fondamentale per la valutazione delle poste contabili principali e la verifica di recuperabilità.
- Aeffe prevede di richiedere misure protettive secondo gli articoli 54 e 55 CCII per completare il piano di ristrutturazione entro la scadenza del 4 ottobre 2026.
Rinvio dei conti e iter del risanamento
Come riportato da Borsa Italiana, il consiglio di amministrazione della società quotata su Euronext Milan ha deliberato il rinvio dell'approvazione del progetto di bilancio d'esercizio e consolidato al 31 dicembre 2025, nonché della convocazione dell'assemblea chiamata ad approvare i conti. Slitta anche l'approvazione della relazione semestrale al 30 giugno 2026.Aeffe spiega che la dilazione è necessaria perché, pur in presenza di un'offerta vincolante, i potenziali investitori devono ancora chiarire il perimetro di valore da attribuire alle attività da cedere. Questo passaggio è ritenuto essenziale sia per la corretta verifica di recuperabilità di alcune attività iscritte in bilancio, sia per definire le assunzioni e i parametri valutativi di poste contabili significative.
La società prevede quindi di predisporre e approvare il bilancio e la relazione semestrale solo dopo la piena precisazione di tali valori, passaggio che potrà avvenire in modo compiuto soltanto dopo l'omologazione del piano di ristrutturazione soggetto a omologazione, il cosiddetto PRO, previsto dagli articoli 64-bis e seguenti del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza.
Prossime mosse e impatto sul gruppo
In vista della scadenza imminente del periodo di composizione negoziata della crisi, fissata al 4 ottobre 2026, Aeffe segnala che la finalizzazione del PRO entro i termini non è certa, sia per la complessità dell'operazione sia per la vicinanza della scadenza. Per questo la società intende sottoporre al consiglio, nel corso della prossima settimana, una domanda prenotativa ai sensi degli articoli 40 e 44 CCII.Nell'ambito di questa procedura, il gruppo potrà chiedere l'applicazione delle misure protettive previste dagli articoli 54 e 55 CCII per il tempo necessario a completare la redazione del piano e della documentazione collegata. La mossa riguarda un operatore del pret-a-porter, delle calzature e della pelletteria che gestisce marchi internazionali come Alberta Ferretti, Moschino e Pollini, e segnala che i tempi della ristrutturazione restano centrali per la definizione del quadro patrimoniale e finanziario.
Il delisting di Monnalisa da Euronext Growth Milan è stato approvato dall’assemblea con una maggioranza qualificata, rendendo efficace l’uscita dal mercato dal 6 ottobre. I soci di controllo Jafin Due e Modamet hanno inoltre assunto un impegno ad acquistare le azioni residue a 0,6735 euro per titolo, concentrando ulteriormente l’assetto proprietario attorno agli azionisti di riferimento.
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