La supervisione BCE promuove l’agenda di semplificazione bancaria mentre si intensifica il dibattito sulla competitività dell’UE

La supervisione BCE promuove l’agenda di semplificazione bancaria mentre si intensifica il dibattito sulla competitività dell’UE
La BCE sollecita servizi bancari più semplici

Le autorità di vigilanza bancaria europee stanno portando avanti una duplice agenda di integrazione dei mercati e semplificazione della supervisione, mentre persistono le preoccupazioni sulla competitività a lungo termine del settore. L’iniziativa arriva mentre Bruxelles prepara un più ampio pacchetto legislativo per l’inizio del 2027 e i responsabili politici sostengono che la frammentazione, più che una debole resilienza, sia il principale vincolo per le banche europee.

Punti chiave

  • Il braccio di vigilanza della BCE rileva la redditività delle banche europee e il miglioramento della qualità degli attivi, ma evidenzia la persistente frammentazione nazionale che limita la crescita transfrontaliera e l’innovazione rispetto alle banche statunitensi.
  • La comunicazione della Commissione europea del 17 luglio identifica mercati frammentati, standard internazionali inadeguati per l’UE ed eccessiva complessità normativa come principali ostacoli, con un pacchetto legislativo mirato atteso nel primo trimestre del 2027.
  • La BCE attua la semplificazione accelerando l’80% delle domande di riduzione dei fondi propri, dimezzando i punti dati degli stress test a livello UE e delegando più decisioni, con l’obiettivo di ridurre gli oneri procedurali mantenendo gli standard prudenziali.

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La frammentazione e la riforma delle politiche plasmano il dibattito sulla competitività

Come riportato da ECB Banking Supervision, citando il braccio di vigilanza della BCE, le banche europee mostrano ora una maggiore redditività, una migliore qualità degli attivi e rendimenti del capitale proprio vicini ai livelli più alti registrati dall’avvio della vigilanza bancaria europea; tuttavia, le autorità di vigilanza sostengono che la frammentazione nazionale continui a limitare la scala, l’innovazione e la crescita transfrontaliera.

Il discorso afferma che la maggior parte dei prestiti bancari rimane domestica, la raccolta di depositi transfrontalieri è minima e le fusioni bancarie transfrontaliere sono più rare rispetto al periodo precedente alla crisi finanziaria. Evidenzia inoltre una performance più debole rispetto alle banche statunitensi nelle attività di trading e post-trading, dove la scala e mercati dei capitali più profondi contano maggiormente.

Il 17 luglio la Commissione europea ha adottato una comunicazione sulla competitività del settore bancario e sul mercato unico dei servizi bancari, in linea con le preoccupazioni già evidenziate nel rapporto Draghi. Tale comunicazione individua tre ostacoli collegati: mercati nazionali frammentati, standard internazionali che non riflettono pienamente le specificità dell’UE e un’eccessiva complessità normativa, con un pacchetto legislativo atteso nel primo trimestre del 2027.

Il discorso sostiene che norme nazionali divergenti in materia di insolvenza, tutela dei consumatori, mercati ipotecari e ritenute alla fonte continuino ad aumentare i costi per le banche e gli altri partecipanti al mercato che operano oltre confine. Aggiunge che il completamento dell’unione bancaria, compresi i progressi verso un sistema europeo di assicurazione dei depositi, migliorerebbe la diversificazione del rischio e consentirebbe al capitale e alla liquidità di muoversi più liberamente all’interno dei gruppi transfrontalieri.

La BCE cita approvazioni più rapide e minori oneri di segnalazione

La BCE afferma che la semplificazione sta già passando dalla progettazione all’attuazione e non è intesa come deregolamentazione. L’approccio mira invece a preservare gli standard prudenziali, riducendo al contempo gli oneri procedurali e rendendo la vigilanza più proporzionata al rischio effettivo.

Tra le modifiche citate figurano decisioni più rapide sul capitale, con riduzioni ammissibili dei fondi propri e cartolarizzazioni standardizzate ora approvate in circa una settimana in alcuni casi, rispetto a diversi mesi in precedenza. La BCE afferma inoltre che circa l’80% delle domande di riduzione dei fondi propri rientra nella procedura accelerata.

Il braccio di vigilanza afferma di aver delegato le decisioni più semplici ai livelli inferiori della gerarchia organizzativa, ridotto di circa la metà i punti dati richiesti per gli stress test a livello UE, semplificato le segnalazioni di vigilanza a breve termine e abbreviato le ispezioni e le relazioni in loco. Afferma inoltre che sono state riesaminate oltre 100 guide di vigilanza e che molti testi obsoleti vengono dismessi.

Oltre ai processi, il discorso chiede modifiche alla più ampia architettura normativa, inclusa la semplificazione della struttura dei requisiti patrimoniali dell’UE, che secondo quanto affermato può contenere fino a nove livelli di requisiti e buffer. La BCE sostiene che consolidare i buffer macroprudenziali in una struttura a due livelli e applicare un approccio più basato sul rischio alla rilevanza dei modelli interni renderebbe più semplici la pianificazione del capitale e il lavoro di vigilanza senza indebolire la resilienza.

L’intervento presenta le misure attuali come un punto di partenza piuttosto che un passo finale e invita a un continuo riscontro da parte delle banche attraverso i gruppi di vigilanza congiunti e i forum di settore. Afferma che il prossimo test chiave sarà se l’atteso pacchetto della Commissione per il 2027 trasformerà l’ampio consenso sulla frammentazione in azioni politiche concrete.

I premi internazionali di RCBC nel settore bancario hanno evidenziato come gli istituti di credito stiano costruendo competitività espandendo i servizi digitali, il corporate banking, la finanza sostenibile e le capacità nella gestione patrimoniale privata per soddisfare le mutevoli aspettative dei clienti. Il nostro precedente articolo ha rilevato che la banca filippina sta utilizzando questi riconoscimenti per rafforzare una strategia basata sui segmenti, con l’obiettivo di ampliare la propria base clienti attraverso l’innovazione, gli strumenti digitali e servizi bancari ambientalmente responsabili.

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