La riforma bancaria europea dipende dal regime di risoluzione, afferma la vigilanza della BCE

La riforma bancaria europea dipende dal regime di risoluzione, afferma la vigilanza della BCE
La riforma bancaria in gioco

L'impegno dell'Europa ad approfondire il mercato unico bancario dipende non solo dalle norme sull'espansione e sulle operazioni quotidiane, ma anche dalla possibilità di gestire in modo coerente le banche in dissesto in tutta l'Unione. Questo argomento pone la gestione delle crisi al centro dell'agenda della Commissione europea per la competitività, in vista di un pacchetto legislativo sul settore bancario previsto per il primo trimestre del 2027.

Punti chiave

  • Il braccio di vigilanza della BCE afferma che l'agenda di luglio della Commissione europea collega l'integrazione transfrontaliera e la competitività al rafforzamento dei quadri di gestione dei dissesti bancari.
  • La BCE stima che le attuali norme sulla liquidità transfrontaliera immobilizzino 230 miliardi di euro di attività liquide di elevata qualità nelle controllate, limitando un'efficiente allocazione del capitale nell'UE.
  • L'imminente pacchetto bancario del 2027 è considerato fondamentale per armonizzare i regimi di gestione dei dissesti e consentire ulteriori progressi del mercato unico nel settore bancario europeo.

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L'agenda della Commissione lega l'integrazione agli strumenti di gestione delle crisi

Come riportato dalla Vigilanza bancaria della Banca centrale europea, citando il braccio di vigilanza della BCE, la comunicazione di luglio della Commissione europea sulla competitività bancaria combina misure a sostegno della scala, dell'efficienza e dell'integrazione transfrontaliera con una rinnovata attenzione alla gestione delle crisi. Il discorso sostiene che assetti credibili per la gestione dei dissesti bancari non rappresentano un compromesso a scapito dell'integrazione, bensì una condizione per un'unione bancaria più resiliente e competitiva.

Le banche europee sono descritte come solide, ben capitalizzate e liquide, avendo svolto un ruolo di ammortizzatori degli shock durante la pandemia, lo shock energetico e le turbolenze di mercato del marzo 2023. Tuttavia, il settore resta al di sotto del suo potenziale perché i mercati rimangono frammentati lungo linee nazionali, prevale il consolidamento domestico e il credito societario transfrontaliero nell'area dell'euro rappresenta solo circa un sesto del credito totale.

Il programma della Commissione include piani per consentire ai gruppi transfrontalieri di allocare capitale e liquidità in modo più efficiente, rivedendo le norme applicabili sia a livello consolidato sia a livello delle singole entità. La BCE stima che tali vincoli immobilizzino 230 miliardi di euro di attività liquide di elevata qualità nelle controllate transfrontaliere, limitando la capacità dei gruppi bancari di spostare risorse nell'UE.

La comunicazione indica inoltre misure volte a migliorare il coordinamento tra requisiti microprudenziali, macroprudenziali e di risoluzione, nonché una possibile revisione e semplificazione del quadro di assicurazione dei depositi. Parallelamente, la Commissione sta portando avanti una più ampia semplificazione dei requisiti patrimoniali, di rendicontazione e degli strati normativi accumulatisi dalla crisi finanziaria.

Il quadro di gestione dei dissesti è visto come un ostacolo al mercato unico

Il discorso afferma che un autentico mercato unico bancario deve superare le prove di ingresso, operatività e uscita. Sebbene la licenza unica, il sistema di passporting, il Single Rulebook e il Meccanismo di vigilanza unico abbiano in larga misura affrontato l'accesso al mercato e la vigilanza comune, il trattamento dei dissesti bancari rimane solo parzialmente unificato.

I poteri di risoluzione sono passati al livello europeo attraverso il Meccanismo di risoluzione unico, ma la gerarchia dei creditori rimane nazionale. Questa divisione, secondo il discorso, contribuisce a spiegare perché il capitale locale, la liquidità locale e il pre-posizionamento restino radicati, con la frammentazione nelle operazioni ordinarie che riflette la frammentazione nel modo in cui verrebbero gestiti i dissesti.

La questione è particolarmente importante per le deroghe transfrontaliere ai requisiti di capitale e liquidità. Alle autorità nazionali viene chiesto di accettare la promessa che le risorse del gruppo saranno trasferite quando necessario, ma tale promessa perde credibilità se l'esecuzione è incerta o se il credito di una controllata verrebbe indebolito in caso di risoluzione o insolvenza.

Se il sostegno del gruppo viene meno, l'onere può ricadere sui sistemi nazionali di insolvenza, sui sistemi nazionali di garanzia dei depositi e sulle autorità politiche interne. Il discorso conclude che la fiducia nel modo in cui le banche affrontano il dissesto consente una maggiore libertà nel modo in cui operano e afferma che il pacchetto bancario previsto per il primo trimestre del 2027 sarà fondamentale per stabilire se l'Europa riuscirà a colmare tale divario.

Il nostro precedente articolo sugli stress test bancari rivisti della Federal Reserve ha trattato della reazione politica alle modifiche che, secondo i critici, potrebbero rendere più facile per le grandi banche statunitensi superare le verifiche annuali di resilienza. Ha evidenziato timori secondo cui test meno rigorosi potrebbero favorire dividendi e riacquisti di azioni più elevati, riaprendo il dibattito sull'indebolimento delle tutele introdotte dopo il 2008 e sulle sue implicazioni per la stabilità finanziaria.

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