La vigilanza della BCE avverte le banche europee di rafforzare i controlli sui rischi con l'evolversi delle minacce
Le banche europee stanno entrando in una fase più incerta dopo un periodo di maggiore redditività, solide posizioni patrimoniali e qualità degli attivi generalmente soddisfacente. Il braccio di vigilanza della Banca centrale europea afferma che la resilienza rimane intatta, ma gli istituti di credito non devono adagiarsi sugli allori mentre crescono i rischi geopolitici, climatici, tecnologici e legati al credito privato.
Punti chiave
- I supervisori della BCE esortano le banche europee a sfruttare l'attuale contesto favorevole degli utili per rafforzare la resilienza, avvertendo che la redditività potrebbe invertirsi se cambiassero le condizioni economiche o dei tassi.
- La qualità degli attivi rimane solida, ma la BCE rileva un deterioramento del rischio di credito in alcuni Paesi e segmenti, sottolineando la necessità di rigorosi standard di concessione del credito, prudenti valutazioni delle garanzie e una severa pianificazione degli scenari nella gestione del capitale.
- I rischi operativi e tecnologici, inclusa la dipendenza da fornitori terzi e i cyberattacchi alimentati dall'AI, insieme ai rischi di mercato derivanti dalle valutazioni, dalla concentrazione degli investitori e dai legami tra banche e soggetti non bancari, richiedono maggiore vigilanza e solidi quadri di vigilanza.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Priorità di vigilanza in un contesto di rischio in evoluzione
Come riportato dalla Banca centrale europea, citando il braccio di vigilanza della BCE, le autorità di vigilanza bancaria europee esortano gli istituti di credito a sfruttare l'attuale periodo favorevole per rafforzare la resilienza, anziché presumere che gli utili recenti perdureranno.Il discorso afferma che tassi di interesse più elevati hanno contribuito a ripristinare la redditività, ma questa tendenza potrebbe invertirsi se cambiasse il contesto dei tassi, rallentasse la crescita economica o aumentasse il costo del rischio. Aggiunge che il settore è meglio capitalizzato e più preparato rispetto a prima della crisi finanziaria del 2008, avvertendo tuttavia che un eccessivo ottimismo può esso stesso diventare una fonte di vulnerabilità.
Le autorità di vigilanza affermano che la gestione del rischio di credito resta la prima priorità. Sebbene la qualità aggregata degli attivi sia ancora solida, stanno osservando segnali di deterioramento in alcuni segmenti e Paesi, e alcune istituzioni stanno già registrando un costo del rischio più elevato.
La BCE afferma che le banche devono mantenere rigorosi standard di concessione del credito, utilizzare prudenti valutazioni delle garanzie e assicurare che la determinazione dei prezzi rifletta i rischi sottostanti. Afferma inoltre che la pianificazione del capitale dovrebbe incorporare scenari sufficientemente severi, cambiamenti nella composizione del portafoglio e l'effetto dei nuovi requisiti prudenziali, con decisioni sulle distribuzioni allineate al profilo di rischio e alle esigenze future di ciascuna banca.
Un recente reverse stress test sul rischio geopolitico ha inoltre evidenziato debolezze negli scenari delle banche, nella loro comprensione dei canali di trasmissione e nella credibilità delle risposte del management. La BCE afferma che la preparazione non può basarsi su un singolo scenario, poiché gli shock geopolitici possono combinare perdite su crediti, movimenti di mercato, stress di liquidità e interruzioni operative.
Anche i rischi climatici e legati alla natura stanno diventando più rilevanti, afferma il discorso, indicando temperature estreme e livelli idrici insolitamente bassi sul Reno e sul Danubio nell'estate del 2026. Afferma che le banche hanno compiuto progressi, ma mostrano ancora carenze nella valutazione dei rischi fisici e nella loro integrazione nelle procedure di gestione del rischio.
Tecnologia, pressioni sul finanziamento e più ampi effetti di mercato
La BCE afferma che il rischio operativo e tecnologico è la sua seconda principale area di attenzione, poiché le banche intensificano la dipendenza dalle infrastrutture IT, dai servizi cloud e dai fornitori terzi. Avverte che un'interruzione presso un grande fornitore può colpire più banche contemporaneamente, rendendo la continuità dei servizi critici una componente centrale della resilienza.Il discorso afferma che l'intelligenza artificiale aumenta sia le opportunità sia i rischi. Può aiutare le banche a migliorare i processi, analizzare grandi set di dati e potenziare i servizi alla clientela, ma può anche accelerare i cyberattacchi riducendo il tempo tra l'identificazione e lo sfruttamento delle vulnerabilità.
Le autorità di vigilanza affermano che le banche non possono più impiegare mesi per correggere le carenze individuate e che gli organi di gestione necessitano di una chiara strategia sull'AI, responsabilità definite, dati affidabili e supervisione lungo l'intero ciclo di vita dei sistemi. La BCE evidenzia inoltre persistenti debolezze nell'aggregazione e nella rendicontazione dei dati sui rischi, affermando che queste possono ostacolare il processo decisionale in una crisi anche quando i principali coefficienti appaiono solidi.
Al di là delle singole banche, il discorso segnala rischi di mercato più ampi derivanti dalle tensioni geopolitiche, dalle valutazioni elevate, dalla concentrazione degli investitori e dai crescenti legami tra banche e intermediari finanziari non bancari. Il credito privato può diversificare il finanziamento dell'economia, afferma, ma può anche creare leva finanziaria ed esposizioni interconnesse difficili da misurare pienamente.
La BCE afferma che nessuno di questi fattori, singolarmente, segnala una crisi imminente, ma la loro interazione richiede grande attenzione. Difende inoltre la preservazione del quadro normativo fondamentale post-crisi, sostenendo al contempo gli sforzi per eliminare le ridondanze, affrontare le incoerenze e semplificare gli approcci di vigilanza senza indebolire la resilienza del settore.
Gli agenti AI e il passaggio automatizzato nella finanza retail sono stati al centro del nostro precedente articolo, che ha esaminato come il monitoraggio costante possa compromettere la capacità delle banche di beneficiare dell'inerzia dei clienti nei depositi e in altri prodotti a lunga durata. Abbiamo osservato che, man mano che l'automazione elimina le frizioni, istituti di credito e assicuratori potrebbero subire margini più ridotti ed essere spinti verso una determinazione dei prezzi più trasparente e una concorrenza più serrata sui tassi.
Ultime notizie su SSM
- Forex
- Crypto