Borse UE in lieve rialzo, mercati guardano a bond e dati macro U.S.
I mercati azionari europei si muovono con cautela, mentre Piazza Affari resta quasi ferma e il comparto bancario mostra debolezza. L'attenzione degli operatori si concentra sull'andamento del mercato obbligazionario e sui dati sul lavoro in arrivo dagli U.S., osservati dopo la recente volatilità sul tratto lungo dei Treasury.
Punti chiave
- Le borse europee registrano lievi rialzi con Francoforte a +0,30%, Parigi a +0,27% e Milano FTSE MIB a +0,06%, mentre Londra resta invariata.
- I principali titoli in rialzo a Piazza Affari sono Stellantis (+2,87%), Prysmian (+2,84%) e Technoprobe (+2,48%), mentre Unicredit cala dell'1,68%.
- Lo spread BTP-Bund scende di 17 punti a 102, rendimento del BTP decennale al 4,50% e il petrolio Light Sweet Crude Oil perde l'1,84% a 91,16 dollari.
Andamento dei listini e tensioni sui bond
Borsa Italiana riferisce che le principali piazze di Eurolandia avanzano di poco, con Francoforte a +0,30%, Parigi a +0,27% e Londra sostanzialmente invariata, mentre Milano resta sui livelli della vigilia con il FTSE MIB a +0,06%. Anche gli altri indici italiani si muovono vicino alla parità, con il FTSE Italia All-Share a 52.821 punti, il Mid Cap a +0,08% e lo Star a +0,29%.A Piazza Affari si mettono in evidenza Stellantis (+2,87%), Prysmian (+2,84%), Technoprobe (+2,48%) e Lottomatica (+1,48%), mentre sul fronte opposto pesano soprattutto i titoli bancari. Unicredit scende dell'1,68%, BPER Banca perde l'1,00%, Poste Italiane cede lo 0,77% e Fineco lo 0,75%.
Sul reddito fisso, Intesa Sanpaolo segnala un mercato europeo disordinato, con un selloff giudicato eccessivo rispetto ai timori di fondo. Lo spread OAT-Bund sale da 128 punti base fino a 134-135 prima dell'asta, poi rientra verso 129 e nel pomeriggio tocca 141, mentre il BTP mostra una tenuta relativa, anche se il benchmark italiano resta su livelli che richiamano la crisi ucraina del 2022.
Focus macro U.S. e riflessi settoriali
Il principale catalizzatore della giornata resta la pubblicazione dei payroll negli U.S., attesi a 90 mila rispetto ai 162 mila precedenti, con disoccupazione vista stabile al 4,1% e salari in aumento dello 0,3% su base mensile e del 3,1% su base annua. Il mercato segue questi numeri con particolare attenzione perché possono influenzare i rendimenti dopo la forte volatilità registrata sul long end dei Treasury.Nel frattempo, l'euro contro dollaro U.S. resta stabile a 1,126, l'oro si mantiene sui livelli della vigilia a 4.184,8 dollari l'oncia e il petrolio Light Sweet Crude Oil cala dell'1,84% a 91,16 dollari al barile. Lo spread scende nettamente a 102 punti base, in calo di 17 punti, mentre il rendimento del BTP decennale si porta al 4,50%.
Tra le mid cap italiane avanzano BF (+1,83%), Philogen (+1,79%), Maire (+1,53%) e NewPrinces (+1,44%). Sul versante dei ribassi, BFF Bank perde il 2,30%, DiaSorin l'1,38%, MFE A l'1,26% e GVS l'1,18%, a conferma di una seduta selettiva in cui i flussi si concentrano sui singoli titoli più che su una direzione uniforme del mercato.
Nel nostro precedente approfondimento sulle tensioni sul mercato obbligazionario dell’Eurozona abbiamo evidenziato come le pressioni legate al contesto energetico stessero spingendo gli investitori verso i titoli di Stato dei Paesi core. In quella seduta lo spread BTp-Bund era risalito a 102 punti base, mentre il rendimento del decennale italiano si era leggermente raffreddato, con Bund in calo e debito francese sotto stress (OaT in rialzo e spread OaT-Bund su livelli elevati).
Ultime notizie su Intesa Sanpaolo
- Forex
- Crypto