Oksana Koneva

La vigilanza della BCE afferma che gli stress test devono adattarsi ai rischi geopolitici e informatici

La vigilanza della BCE afferma che gli stress test devono adattarsi ai rischi geopolitici e informatici
La BCE punta sui nuovi rischi

I supervisori bancari europei stanno ampliando le attività di stress test, poiché i rischi si estendono oltre i tradizionali shock bancari e di mercato. L’organo di vigilanza della BCE afferma che gli esercizi restano utili per individuare le vulnerabilità e orientare la vigilanza, anche se non possono prevedere la prossima crisi.

Punti chiave

  • L’organo di vigilanza della BCE amplia gli stress test per includere rischi geopolitici, informatici, climatici ed emergenti, oltre ai tradizionali shock macroeconomici, alla luce di un contesto di rischio in evoluzione.
  • La BCE sottolinea che, sebbene gli stress test a livello dell’UE restino centrali per la valutazione del capitale, i loro risultati vanno interpretati con cautela a causa delle semplificazioni e dei vincoli dei modelli.
  • La BCE invita le banche a utilizzare gli stress test interni per orientare la pianificazione del capitale, della liquidità e della strategia, mettendo in guardia dall’affidarsi troppo ai risultati di scenari complessi, soprattutto in caso di shock imprevedibili.

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Un perimetro di rischio più ampio definisce le priorità dei test

Come illustrato dalla Vigilanza bancaria della BCE, citando l’organo di vigilanza della BCE, gli stress test si stanno estendendo per includere rischi geopolitici, informatici, climatici e altri rischi emergenti, oltre ai tradizionali shock macroeconomici. Il discorso spiega che questo cambiamento riflette un contesto di rischio in evoluzione, in cui è difficile prevedere la sequenza degli eventi, la velocità del contagio e la reazione degli istituti e delle autorità.

La BCE afferma che gli stress test a livello dell’UE restano un elemento fondamentale del Processo di revisione e valutazione prudenziale e degli orientamenti di secondo pilastro. In questo quadro, le banche stimano l’impatto di uno scenario comune utilizzando i propri modelli entro determinati vincoli, mentre i supervisori esaminano i risultati, mettono in discussione le ipotesi e confrontano gli esiti tra gli istituti per garantire valutazioni patrimoniali coerenti.

Il discorso distingue inoltre tre principali finalità degli stress test. I test di solvibilità a fini di vigilanza mirano a favorire la comparabilità tra banche; gli stress test interni delle banche devono riflettere le vulnerabilità specifiche di ciascun istituto e le sue scelte strategiche; gli esercizi macroprudenziali analizzano invece come lo stress si propaga nel sistema finanziario attraverso esposizioni comuni, circuiti di retroazione e reazioni simultanee.

Il discorso avverte che la comparabilità comporta dei compromessi. Le ipotesi vincolanti sui bilanci, gli scenari comuni e le proiezioni triennali possono semplificare le dinamiche delle crisi e non cogliere le reazioni effettive delle banche durante una fase di contrazione. I risultati vanno quindi interpretati entro limiti ben definiti, non come previsioni precise.

Implicazioni per la vigilanza bancaria europea

Per le banche, afferma la BCE, gli stress test interni sono più utili quando influiscono sulla pianificazione del capitale e della liquidità, sulla propensione al rischio, sulla strategia aziendale e sui piani di emergenza. Il discorso aggiunge che la loro utilità diminuisce nettamente se gli esercizi si riducono ad attività di modellizzazione isolate, senza il coinvolgimento attivo dei consigli di amministrazione e dell’alta dirigenza.

Per il sistema finanziario nel suo complesso, il discorso sottolinea i limiti della modellizzazione delle interazioni tra i rischi. I dati storici possono contribuire a definire scenari di recessione, variazioni dei tassi d’interesse e cicli del credito, ma gli shock geopolitici, informatici e climatici possono attraversare diverse categorie di rischio; inoltre, i cambiamenti comportamentali, le tensioni di liquidità e le risposte delle autorità possono modificare gli esiti in modi che i modelli non riescono a cogliere pienamente.

La BCE invita quindi alla prudenza nell’interpretare scenari molto dettagliati e risultati numerici, soprattutto quando gli effetti non lineari, i punti di svolta, gli eventi concatenati e i circuiti di retroazione sono difficili da quantificare. Considera gli esercizi esplorativi un importante complemento ai test di vigilanza, interni e macroprudenziali, perché possono valutare il livello di preparazione a nuove minacce, verificare la rilevanza delle vulnerabilità e contribuire a definire i futuri quadri di riferimento per gli stress test.

Nel nostro precedente approfondimento sulla resilienza sovrana in un contesto di persistenti tensioni geopolitiche abbiamo esaminato come i conflitti e le più ampie tensioni politiche possano mantenere elevati l’inflazione e i costi di finanziamento, rendendo più difficili le condizioni di rifinanziamento per i governi. Abbiamo inoltre osservato che i mercati emergenti e di frontiera sono in genere più esposti, poiché gli oneri per il servizio del debito sono elevati rispetto a basi di entrate più ristrette, lasciando meno margine fiscale quando gli shock persistono.

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