La vigilanza della BCE sostiene il rilancio della cartolarizzazione e mette in guardia sulle strutture legate alle assicurazioni e sulle soglie minime di capitale più basse
I supervisori bancari europei sostengono gli sforzi per rilanciare il mercato della cartolarizzazione nella regione, chiedendo al contempo garanzie sullo sgravio di capitale e sul trasferimento del rischio. Questa posizione emerge mentre si ampliano le operazioni sintetiche, i prestiti legati all’IA e i rischi informatici sono sottoposti a un esame più attento e i responsabili politici discutono modifiche alle norme sul capitale bancario e sull’integrazione dei mercati.
Punti chiave
- Pedro Machado, del Consiglio di vigilanza della BCE, sostiene il rilancio del mercato della cartolarizzazione a condizione che siano mantenute le garanzie. I volumi delle cartolarizzazioni sintetiche sono quasi raddoppiati dal 2022 alla fine del 2025.
- Machado avverte che il trattamento proposto per la protezione del credito non finanziata fornita dagli assicuratori nell’ambito dell’etichetta STS potrebbe non riflettere il rischio di insolvenza e si discosta dalle raccomandazioni della BCE.
- Machado invita a mantenere sopra il 7% le soglie minime assolute dei fattori di ponderazione del rischio per le tranche senior e avverte che livelli più bassi per le cartolarizzazioni STS resilienti rischiano di indebolire le salvaguardie prudenziali.
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Garanzie per la cartolarizzazione e preoccupazioni sul capitale
Come riportato dalla Vigilanza bancaria della Banca centrale europea, citando la Vigilanza bancaria della BCE, Pedro Machado, membro del Consiglio di vigilanza della BCE, afferma che la cartolarizzazione è uno strumento legittimo ed efficiente per le banche per gestire il capitale e il rischio di credito, a condizione che le operazioni siano strutturate correttamente e comportino un trasferimento significativo del rischio. A suo avviso, la proposta della Commissione europea di rilanciare il mercato potrebbe sostenere l’erogazione di prestiti e l’attività dei mercati dei capitali in Europa, ma solo se vengono mantenute le garanzie e i rischi sono affrontati in modo trasparente.Machado afferma che i supervisori sono in linea di massima indifferenti tra cartolarizzazioni sintetiche e tradizionali, purché governance, gestione del rischio e tutele siano solide. Osserva che l’attività di cartolarizzazione sintetica è cresciuta nettamente, con volumi delle operazioni quasi raddoppiati tra il 2022 e la fine del 2025 e le esposizioni sottostanti più che raddoppiate, ma avverte che il rischio di credito di controparte resta una questione cruciale, soprattutto quando la protezione non è finanziata.
Esprime inoltre preoccupazione per l’accordo politico preliminare volto ad assegnare alle compagnie assicurative un ruolo più ampio nelle cartolarizzazioni sintetiche che possono ottenere l’etichetta STS. Pur riconoscendo gli aspetti positivi dell’accordo, sostiene che il trattamento proposto per la protezione del credito non finanziata fornita dagli assicuratori si discosta dalla raccomandazione della BCE e potrebbe non riflettere il rischio che un assicuratore non sia in grado di onorare tale protezione.
In merito alle norme sul capitale, Machado afferma che la BCE ha sostenuto l’adozione di soglie minime assolute dei fattori di ponderazione del rischio per le posizioni senior, anziché di soglie sensibili al rischio. Aggiunge che i supervisori preferirebbero che le soglie minime per le tranche senior non scendessero sotto il 7% e che il livello previsto per le cartolarizzazioni STS resilienti potrebbe essere troppo basso e indebolire le salvaguardie prudenziali.
Rischi bancari più ampi: IA, liquidità e integrazione dei mercati
Machado afferma che i supervisori stanno monitorando il crescente ricorso alle piattaforme da parte di intermediari finanziari non bancari per riconfezionare cartolarizzazioni sintetiche, con le compagnie assicurative che assumono il rischio di credito delle note collegate al credito e le banche che forniscono finanziamenti per tali note. A suo avviso, questa tendenza compare per la prima volta alla fine del 2024 e si rafforza nel 2025. Avverte inoltre che la maggiore complessità e opacità, insieme a legami più stretti con il sistema bancario, potrebbero portare a valutazioni di vigilanza più approfondite ed escludere le operazioni dal trattamento SRT accelerato.Afferma che la BCE sta esaminando anche le modalità con cui le banche finanziano le esposizioni legate all’IA, compresi i centri dati, nell’ambito di una più ampia attenzione alla vigilanza sul rischio di credito e sugli standard di concessione dei prestiti. Machado spiega che il finanziamento dei centri dati copre l’acquisizione dei terreni, lo sviluppo, la costruzione e la gestione, con legami sia con lo sviluppo immobiliare sia con la sostenibilità energetica, e che i supervisori stanno valutando come questi rischi siano prezzati e considerati nelle decisioni di credito.
Per quanto riguarda l’adozione dell’IA all’interno delle banche, Machado afferma che circa l’85% degli istituti utilizza già l’IA generativa in ambiti quali il rilevamento delle frodi, le verifiche Know Your Customer (KYC), il monitoraggio delle transazioni e il credit scoring. Aggiunge che i modelli di IA di frontiera stanno anche modificando i rischi per la sicurezza informatica, riducendo il tempo che intercorre tra la scoperta di una vulnerabilità e il suo sfruttamento. Ciò rende più importanti l’applicazione tempestiva delle patch e una migliore igiene informatica, mentre una valutazione di vigilanza più completa dipenderà dai piani d’azione delle banche, attesi entro la fine di ottobre.
Machado afferma che la digitalizzazione può aumentare il potenziale di volatilità dei depositi, sebbene le ricerche della BCE non mostrino che il maggiore utilizzo dell’online banking o delle app abbia finora reso i depositi più instabili. Secondo Machado, gli agenti di IA che indirizzano i clienti verso i migliori tassi sui depositi potrebbero amplificare tale rischio, ma le banche potrebbero anche contrastarlo ricorrendo a prezzi basati sull’IA e a offerte personalizzate.
Ribadisce inoltre l’argomentazione della BCE a favore di un mercato bancario più integrato in Europa: i prestiti nell’unione bancaria restano prevalentemente nazionali e i prestiti transfrontalieri alle imprese sono ancora limitati. Machado afferma che circa 230 miliardi di euro di attività liquide di elevata qualità sono bloccati a livello di filiale e potrebbero sostenere l’economia reale in modo più efficace se potessero circolare oltre confine nell’ambito di un’unione bancaria pienamente operativa e dotata delle garanzie adeguate.
Per quanto riguarda il più ampio programma di semplificazione della Commissione europea, Machado afferma che i responsabili politici dovrebbero valutare la resilienza nel suo complesso prima di allentare i presidi normativi, come l’output floor o le indicazioni del secondo pilastro. A suo avviso, le modifiche ai requisiti patrimoniali e alle norme sulla cartolarizzazione potrebbero aumentare lo sgravio di capitale per le banche, ma i supervisori dovrebbero evitare di confondere la semplificazione utile con una riduzione della resilienza del sistema bancario.
Il nostro precedente approfondimento sulle previsioni di ottobre del FMI ha evidenziato che la ripresa europea resta disomogenea, con prospettive in miglioramento in Germania e nel Regno Unito, una relativa solidità in Spagna e una persistente debolezza in Francia. Abbiamo osservato che l’inflazione persistente, i margini di manovra fiscale limitati e i divari di competitività stanno influenzando il sentiment sui mercati del credito e le condizioni di finanziamento, esponendo maggiormente le economie più deboli ai costi di finanziamento più elevati e ai cambiamenti nei flussi commerciali.
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