Mojkovac avvia un progetto di ammodernamento delle infrastrutture per le acque reflue con il sostegno finanziario dell’UE e della BEI
Mojkovac avvia un intervento da 6,1 milioni di euro per ammodernare le infrastrutture delle acque reflue, con l’obiettivo di ampliare la copertura fognaria e migliorare la capacità di trattamento nel nord del Montenegro. Il progetto, che dovrebbe essere completato entro il 2029, è concepito per servire oltre 5,000 famiglie e ridurre i rischi di inquinamento del fiume Tara.
Punti chiave
- Mojkovac ha avviato un progetto di ammodernamento delle infrastrutture per le acque reflue che aggiunge otto chilometri di condotte fognarie, separa le reti delle acque meteoriche e ammoderna l’impianto di trattamento delle acque reflue.
- Il pacchetto finanziario comprende una sovvenzione dell’UE di 2,9 milioni di euro, approvata nel 2025, un prestito di 1,5 milioni di euro della BEI e contributi delle autorità nazionali e comunali.
- Il progetto sostiene l’allineamento del Montenegro agli standard idrici dell’UE, con l’obiettivo di proteggere il sito UNESCO della gola del fiume Tara e migliorare i servizi igienico-sanitari locali.
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Ambito degli investimenti e piano di attuazione
Come riportato dalla Banca europea per gli investimenti, il progetto prevede la separazione delle reti delle acque meteoriche e delle acque reflue nella città di Mojkovac, la realizzazione di otto chilometri di nuove condotte fognarie nei centri suburbani di Podbišće, Juškovića Potok e Ambarine e l’ammodernamento del locale impianto di trattamento delle acque reflue.Il pacchetto finanziario comprende una sovvenzione dell’UE di 2,9 milioni di euro, approvata nel 2025, e un prestito di 1,5 milioni di euro della BEI; la parte restante dei finanziamenti sarà fornita dalle autorità nazionali e comunali. I lavori sono affidati a un consorzio turco-greco composto da JV Arikan Insaat Taahhut Ticaret ve Sanayi Anonim Sirketi e Karkanias Environmental Technology S.A., mentre IRD Engineering S.r.l supervisiona la costruzione e PROCON segue l’attuazione.
Davor Kunc, responsabile della Rappresentanza della BEI in Montenegro, afferma che l’investimento garantirà acque più pulite, un ambiente più sano e servizi igienico-sanitari più affidabili per i residenti, contribuendo anche a proteggere il fiume Tara.
Impatto ambientale e regionale
Il comune afferma che il progetto mira a rafforzare i servizi essenziali per i residenti e a sostenere la tutela ambientale a lungo termine in un’area che funge da porta d’accesso alla gola del fiume Tara, sito patrimonio mondiale dell’UNESCO.Vesko Delić, presidente del Comune di Mojkovac, afferma che i lavori rientrano negli sforzi più ampi volti a migliorare la qualità della vita nella comunità locale e a preservare la natura per le generazioni future. L’ambasciatore dell’UE Johan Sattler afferma che il progetto testimonia la collaborazione tra Montenegro, UE e BEI per ammodernare le infrastrutture ambientali in vista dell’adesione all’UE, concentrandosi sulla pulizia dei fiumi e sulla tutela del patrimonio naturale del paese.
L’UE eroga il contributo a fondo perduto attraverso il Western Balkans Investment Framework mentre il Montenegro lavora per allineare i propri sistemi idrici agli standard ambientali europei.
Nel nostro precedente articolo abbiamo parlato dell’avvertimento di Mario Draghi secondo cui un controllo aggressivo del debito e la lotta all’inflazione possono finire per frenare gli investimenti strutturali necessari alla crescita a lungo termine. Abbiamo riportato la sua tesi secondo cui le banche centrali dovrebbero mantenere i tassi non più alti del necessario per ristabilire la stabilità dei prezzi, mentre l’Europa dovrebbe anche rafforzare le misure a sostegno della crescita, come una maggiore integrazione del mercato dell’UE e finanziamenti pubblici mirati agli investimenti strategici.
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