Il Ghana ottiene un accordo a livello tecnico con l’FMI sulla prima revisione del PCI, mentre il bilancio 2027 punta al surplus

Il Ghana ottiene un accordo a livello tecnico con l’FMI sulla prima revisione del PCI, mentre il bilancio 2027 punta al surplus
Il Ghana raggiunge un traguardo con l’FMI

Il Ghana porta avanti il programma triennale di Instrumento di coordinamento delle politiche (PCI) dopo che il personale dell’FMI e le autorità hanno raggiunto un accordo a livello tecnico sulla prima revisione. La valutazione indica una crescita resiliente, un’inflazione contenuta e un’attuazione delle riforme nel complesso soddisfacente, ma segnala la volatilità esterna e il rafforzamento delle riserve come sfide fondamentali per la politica economica.

Punti chiave

  • Il Ghana ha raggiunto un accordo a livello tecnico con l’FMI sulla prima revisione del PCI dopo aver centrato la maggior parte degli obiettivi del programma; la crescita del PIL reale è prevista al 5,7 percento nel 2026 e l’inflazione a ottobre è stata del 5,5 percento.
  • Il bilancio 2027 punta a un avanzo primario pari allo 0,5 percento del PIL per finanziare la creazione di posti di lavoro, le opportunità d’investimento e le infrastrutture nell’ambito delle priorità della New Economy.
  • L’FMI mette in guardia dai persistenti rischi esterni e interni e sollecita politiche prudenti, maggiori riserve di sicurezza, riforme fiscali e di governance e controlli più rigorosi sulla spesa per preservare la stabilità.

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Revisione del programma e piano fiscale 2027

Come riportato dal Fondo monetario internazionale, l’accordo a livello tecnico segue una missione ad Accra dal 22 ottobre al 4 novembre, guidata da Ruben Atoyan, per discutere la prima revisione del programma PCI non finanziario del Ghana.

L’accordo resta subordinato all’approvazione della direzione dell’FMI e del Consiglio esecutivo. L’FMI afferma che la stabilità macroeconomica si sta consolidando: il PIL reale è cresciuto del 6,2 percento su base annua nel primo semestre del 2026 e la crescita è prevista al 5,7 percento per l’intero anno, mentre a ottobre l’inflazione si attesta al 5,5 percento, al di sotto della fascia obiettivo della Bank of Ghana, pari all’8±2 percento.

I risultati del programma sono nel complesso soddisfacenti: la maggior parte degli obiettivi quantitativi previsti dalla revisione è stata raggiunta. L’FMI afferma che le autorità hanno reagito al recente calo delle riserve valutarie trasferendo l’intermediazione valutaria dalla Bank of Ghana a GoldBod e introducendo un obbligo più elevato di vendita dell’oro per i grandi operatori minerari.

Il bilancio 2027 punta a un avanzo primario pari allo 0,5 percento del PIL, calcolato sulla base degli impegni, in linea con il programma. Secondo l’FMI, il margine di bilancio così creato è destinato a sostenere gli investimenti nell’ambito delle priorità governative della New Economy, tra cui la creazione di posti di lavoro, le opportunità d’investimento e lo sviluppo delle infrastrutture.

Rischi per le riserve e priorità di riforma

Le riforme strutturali proseguono, con la pubblicazione del Documento di strategia fiscale, l’approvazione parlamentare della nuova legge sul Cocoa Board e gli adeguamenti trimestrali delle tariffe elettriche. Le autorità hanno inoltre completato in anticipo la revisione della normativa doganale e sulle accise; proseguono invece i lavori sulla riforma della gestione della liquidità presso la Bank of Ghana, sull’introduzione del Sistema integrato di amministrazione tributaria, sull’operatività del Consiglio fiscale e sulla preparazione della Dichiarazione sui rischi fiscali.

L’FMI afferma che sarà importante completare nei tempi previsti le misure ancora in sospeso, compresa la pubblicazione, in ritardo, della verifica dei conti di riscossione di ECG. Aggiunge che una valutazione più rigorosa dei progetti, appalti competitivi e controlli stringenti sulla spesa sono necessari per garantire il miglior rapporto qualità-prezzo e preservare la sostenibilità del debito.

Nonostante i progressi, il Fondo afferma che il Ghana resta esposto alle oscillazioni dei prezzi di oro, cacao e petrolio, oltre che alle tensioni geopolitiche e al restringimento delle condizioni finanziarie globali. I rischi interni comprendono ingenti esigenze di rifinanziamento del debito in scadenza, pressioni fiscali legate ai settori dell’energia, del cacao e dell’oro, nonché persistenti fragilità del settore finanziario.

L’FMI afferma che una politica monetaria prudente, una maggiore flessibilità del tasso di cambio, riserve di sicurezza più solide e la costituzione di un fondo di ammortamento per il debito in scadenza restano elementi centrali per la stabilità. Indica inoltre come importanti per rafforzare la fiducia pubblica e sostenere gli investimenti privati misure di governance quali il disegno di legge sulla condotta dei funzionari pubblici, il secondo Piano nazionale d’azione per l’etica e la lotta alla corruzione e un controllo più efficace delle imprese statali.

I rischi di indebitamento sovrano in un contesto di tassi più elevati sono stati al centro del nostro precedente rapporto, che ha osservato come il protrarsi delle tensioni geopolitiche e l’elevata spesa pubblica riducano il margine fiscale e rendano più costoso il rifinanziamento. Abbiamo sottolineato che i mercati emergenti e di frontiera sono particolarmente esposti, poiché gli oneri per il servizio del debito tendono a essere elevati rispetto a basi di entrate più ristrette, mentre gli shock persistenti ai prezzi dell’energia e dei generi alimentari possono mantenere alta l’inflazione e aggravare le pressioni sul credito.

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