L'ESMA pubblica linee guida sulle dichiarazioni di sostenibilità per fondi e obbligazioni in Europa

L'ESMA pubblica linee guida sulle dichiarazioni di sostenibilità per fondi e obbligazioni in Europa
L'ESMA prende di mira il greenwashing

Le autorità di regolamentazione europee stanno intensificando il controllo sul modo in cui i prodotti di sostenibilità vengono presentati agli investitori, poiché le preoccupazioni per il greenwashing restano elevate nei mercati finanziari. L'ESMA pubblica ora due nuove note tematiche sulle dichiarazioni relative all'impatto e alla transizione climatica, ampliando il proprio lavoro precedente sulle credenziali e sulle strategie ESG.

Punti chiave

  • L'ESMA ha pubblicato note tematiche il 19 giugno 2024, fornendo linee guida sulle dichiarazioni di impatto e transizione climatica legate alla sostenibilità per fondi, obbligazioni e benchmark.
  • Le linee guida sottolineano l'importanza di spiegazioni chiare dell'ambizione di impatto, della metodologia, della misurazione e di una divulgazione trasparente di ipotesi e limitazioni, al fine di migliorare la credibilità delle dichiarazioni.
  • Le note mirano a ridurre il rischio di greenwashing e a migliorare la coerenza delle comunicazioni non regolamentari sulla sostenibilità, ma non impongono nuovi obblighi normativi ai partecipanti al mercato.

Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.

Nuove linee guida sulle dichiarazioni di impatto e transizione

Come riportato dalla European Securities and Markets Authority, l'autorità di regolamentazione ha pubblicato due ulteriori note tematiche sulle dichiarazioni relative alla sostenibilità per aiutare i partecipanti al mercato a comunicare in modo più chiaro con gli investitori. Le linee guida si concentrano sulle dichiarazioni di impatto legate a fondi e obbligazioni e sulle dichiarazioni di transizione climatica utilizzate per fondi, obbligazioni e benchmark.

Per quanto riguarda le dichiarazioni di impatto, l'ESMA afferma che i partecipanti al mercato utilizzano spesso il concetto di impatto ambientale o sociale positivo in modi diversi e con livelli di ambizione variabili. La nota incoraggia le imprese a spiegare quale differenza prevedono di poter fare, come intendono generare tale impatto e come verranno misurati i risultati, affinché gli investitori ricevano informazioni chiare ed equilibrate.

Per le dichiarazioni di transizione climatica, l'ESMA afferma che tali dichiarazioni sono spesso orientate al futuro e soggette a incertezza, poiché i risultati possono dipendere da azioni future, ipotesi e fattori esterni. La nota sottolinea la necessità di comunicare chiaramente l'ambizione di transizione, le modalità previste per la sua attuazione e il modo in cui i progressi saranno valutati e comunicati, incluse ipotesi, limitazioni dei dati e dipendenze.

Un'azione più ampia per limitare il rischio di greenwashing

Le note tematiche illustrano cosa fare e cosa non fare in pratica per le dichiarazioni di sostenibilità nelle comunicazioni non regolamentari, utilizzando esempi di prassi di mercato più solide e più deboli osservate dall'ESMA. L'obiettivo è sostenere comunicazioni chiare, corrette e non fuorvianti, riducendo il rischio che agli investitori venga trasmessa un'impressione inesatta dei risultati in materia di sostenibilità.

Queste pubblicazioni fanno parte dell'impegno più ampio dell'ESMA volto a migliorare la trasparenza e la coerenza delle informative sulla sostenibilità nel mercato dell'UE. L'autorità afferma che le note non creano nuovi requisiti normativi né prescrivono un unico approccio, ma forniscono invece osservazioni ed esempi per aiutare le imprese a comprendere le aspettative esistenti in base al principio di una comunicazione chiara, corretta e non fuorviante.

Nel nostro precedente articolo sui punti di non ritorno climatici e di sostenibilità per le imprese, abbiamo spiegato come soglie ambientali improvvise possano creare sia rischi economici rilevanti sia opportunità di transizione autoalimentate. Abbiamo evidenziato esempi quali le barriere coralline, le foreste tropicali e i rischi di perturbazioni legati all'AMOC, insieme a “punti di svolta positivi” nell'elettricità pulita, nella cucina pulita e nelle catene di approvvigionamento prive di deforestazione, che possono accelerare la decarbonizzazione una volta che l'adozione diventa autosostenibile.

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