I rendimenti dei Treasury salgono dopo che la Fed ha mantenuto i tassi invariati
I rendimenti dei Treasury statunitensi hanno esteso il loro forte rialzo giovedì, mentre gli investitori si chiedevano se la Federal Reserve stesse rispondendo con sufficiente forza all'inflazione persistente. Il sell-off si è intensificato dopo che un voto politico diviso ha esposto un crescente sostegno a tassi di interesse più elevati entro la fine dell'anno.
Punti chiave
- La Fed ha mantenuto i tassi tra il 3,50% e il 3,75%.
- Tre responsabili politici hanno sostenuto un aumento di un quarto di punto.
- Il rendimento a 30 anni è salito sopra il 5,2%.
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CNBC ha riferito che il rendimento del Treasury a 30 anni è salito di oltre 9 punti base al 5236%, dopo aver raggiunto il livello più alto dal luglio 2007 il giorno precedente. Il rendimento del decennale di riferimento è salito di oltre 8 punti base a circa il 4,70%, mentre il rendimento del biennale, sensibile alla politica monetaria, è avanzato di circa 5 punti base al 4289%.
La Fed divisa solleva interrogativi politici
Il Federal Open Market Committee ha votato 9-3 mercoledì per mantenere il suo tasso di riferimento all'interno dell'intervallo tra il 3,50% e il 3,75%. Tre responsabili politici hanno preferito un aumento immediato di un quarto di punto, evidenziando la preoccupazione che l'inflazione rimanga troppo alta nonostante i segnali di resilienza nell'occupazione e nell'attività economica.
La decisione è stata la seconda sotto la presidenza di Kevin Warsh e ha lasciato gli investitori con indicazioni limitate sulla tempistica della prossima mossa della Fed. L'aumento dei rendimenti a lungo termine durante e dopo la sua conferenza stampa ha suggerito che i trader obbligazionari stavano diventando meno fiduciosi in un rapido ritorno alla stabilità dei prezzi.
Gli economisti continuano a prevedere 50 punti base di inasprimento quest'anno, suddivisi tra aumenti di un quarto di punto a settembre e dicembre. La loro valutazione suggerisce che la pausa di mercoledì potrebbe ritardare, piuttosto che rimuovere, la prospettiva di ulteriori aumenti dei tassi.
I costi di prestito a lungo termine salgono
Il movimento è stato più marcato sulla parte lunga della curva dei Treasury. Un rendimento a 30 anni superiore al 5,2% aumenta la pressione sui finanziamenti in tutta l'economia, in particolare per i mutui, gli immobili commerciali e le imprese ad alta intensità di capitale.
I prezzi delle obbligazioni scendono quando i rendimenti salgono, il che significa che l'ultima mossa riflette le continue vendite da parte degli investitori. Il crescente divario tra i rendimenti a breve e a lungo termine indica anche preoccupazioni che vanno oltre l'immediato tasso di politica della Fed, incluse le aspettative di inflazione, i rischi fiscali e la durata della crescita economica.
I rendimenti più elevati vanno oltre i mercati obbligazionari
Il sell-off è importante perché i rendimenti dei Treasury fungono da tassi di riferimento per i prestiti in tutta l'economia statunitense. Un rendimento decennale sostenuto vicino al 4,7% potrebbe mantenere elevati i tassi dei mutui e sottoporre a ulteriore stress un mercato immobiliare già debole.
Gli investitori esamineranno ora le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione e i dati sull'inflazione di giugno per verificare se le pressioni sui prezzi si stiano attenuando. Le aspettative per un'inflazione headline annuale del 3,7% e un'inflazione core del 3,3% lasciano poco spazio a una lettura inaspettatamente forte, che potrebbe rafforzare le previsioni di aumenti dei tassi prima della fine dell'anno.
Abbiamo anche riferito che gli investitori statunitensi preferiscono i Treasury a breve termine mentre l'avvertimento di JPMorgan sottolinea i rischi delle obbligazioni a lungo termine.
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