Le azioni Google rimbalzano mentre la crescita dell’AI compensa i rischi normativi
GOOGL scambia intorno a 349 $ il 30 settembre, dopo essersi ripresa dall’area 338–340 $. Sul grafico orario, il titolo è tornato sopra alcune medie mobili di breve periodo, ma per ora rimane all’interno dell’intervallo piuttosto ampio formatosi dopo la correzione di agosto.
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L’inflazione più bassa migliora il quadro macroeconomico
I dati macroeconomici statunitensi di oggi hanno fornito un certo supporto ad Alphabet. Il PCE di agosto è aumentato dello 0,3% m/m, il tasso annuo è rallentato al 3,4%, mentre il Core PCE si è attestato al 3,0% a/a, al di sotto delle attese. L’economia statunitense rimane relativamente resiliente: la crescita del PIL del secondo trimestre è stata rivista al rialzo, a un tasso annualizzato del 2,2%, mentre l’ADP ha evidenziato una crescita dell’occupazione nel settore privato di 90.000 unità.
Per GOOGL, la combinazione di inflazione più bassa e crescita economica resiliente è importante sotto due aspetti: riduce la pressione dei rendimenti elevati sulle valutazioni dei titoli tecnologici e, allo stesso tempo, sostiene il mercato della pubblicità digitale.
Lo slancio del cloud mantiene intatta la storia dell’AI
All’interno di Alphabet, due fattori stanno influenzando la performance del titolo. Da un lato, l’AI sta già iniziando a funzionare non solo come tema d’investimento, ma anche come motore reale dell’ecosistema. AI Mode continua a espandersi nella Ricerca, il pubblico di Gemini cresce e Google Cloud mantiene un ritmo sostenuto grazie alla domanda di infrastrutture per l’AI.
Nel secondo trimestre, Cloud è cresciuto dell’82%, mentre il suo backlog ha superato i 500 miliardi di dollari; gli investitori continuano quindi a vedere una rara combinazione tra un solido business pubblicitario e un segmento cloud in rapida crescita.
L’attenzione dell’UE aumenta la pressione vicino alla resistenza
Dall’altro lato, il rischio normativo torna a essere più evidente. Google sta contestando i requisiti dell’UE che comporterebbero la condivisione di alcuni dati di ricerca con i concorrenti e un accesso più ampio ad Android da parte dei servizi di AI di terze parti. Per Alphabet, questo aspetto è potenzialmente più sensibile di una multa ordinaria, perché incide sui vantaggi dell’ecosistema Search, Android e Gemini in quanto tale.
Per ora, il mercato sta assorbendo questo rischio senza panico e, dal punto di vista tecnico, un ritorno sopra 350 $ potrebbe aprire la strada verso la resistenza nell’area 358–360 $. L’assenza di progressi da parte dei rialzisti ai livelli attuali, come ho osservato in Google fatica sotto 350 $ mentre la monetizzazione dei TPU diventa il prossimo test di crescita, potrebbe favorire prese di profitto sulle posizioni long, provocando una rottura del supporto intorno a 340 $ e una discesa verso 330–320 $.
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