Google tenta il recupero mentre i rendimenti più bassi allentano la pressione
GOOGL viene scambiata intorno a 342 $ il 2 ottobre e sta tentando di recuperare dopo una prima metà di settimana debole. Sul grafico a 4 ore, il titolo rimane all’interno di un intervallo piuttosto ampio, compreso all’incirca tra 335 e 350 $, con l’area 340–342 $ che attualmente funge da punto mediano.
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Il prezzo rimane al di sotto della media mobile di lungo periodo, situata intorno a 355–357 $, e finora non è riuscito a riconquistare una posizione solida sopra l’area 347–350 $.
I dati sul lavoro indeboliscono la pressione dei rendimenti
Oggi il contesto generale per Alphabet è diventato sensibilmente più favorevole dopo la pubblicazione di un debole report sul mercato del lavoro statunitense. A settembre, i posti di lavoro non agricoli sono aumentati di appena 29.000 unità, contro le circa 90.000 attese dal mercato, mentre il dato di agosto è stato rivisto al ribasso da 162.000 a 133.000 e il tasso di disoccupazione è salito al 4,2%.
La retribuzione oraria media è aumentata solo dello 0,1% su base mensile e del 3,0% su base annua. Questa combinazione di dati ha ridotto significativamente le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Fed già a ottobre e ha riattivato la domanda di Treasury statunitensi.
Per GOOGL, il movimento dei rendimenti è particolarmente importante. Dopo il recente rialzo sulla parte lunga della curva, oggi il rendimento dei Treasury USA decennali è sceso intorno al 5,15–5,20%, mentre quello biennale è diminuito a circa il 4,72–4,73%.
Rendimenti privi di rischio più bassi riducono la pressione sulle valutazioni delle grandi società tecnologiche e hanno già aiutato il Nasdaq a sovraperformare il mercato più ampio. Tuttavia, i rendimenti restano molto elevati rispetto agli standard storici, quindi è ancora troppo presto per affermare che questo rischio sia completamente scomparso per Alphabet.
L’AI resta il principale motore della crescita
A livello societario, l’AI rimane il principale motore della crescita. Questa settimana Google ha presentato Gemini 4 Argon, con un focus su programmazione, cybersecurity e attività professionali complesse, utilizzando al contempo prezzi API aggressivi per competere con gli altri modelli leader.
Per Alphabet, il punto principale non è semplicemente il lancio di un altro modello, bensì la sua ulteriore integrazione in Search, Cloud e nei prodotti basati su agenti, poiché sono queste le aree destinate a giustificare i pesanti investimenti dell’azienda nelle infrastrutture per l’AI.
Anche la regolamentazione resta un fattore aggiuntivo: Google sta contestando contemporaneamente un requisito dell’UE che imporrebbe di fornire ai concorrenti, inclusi i servizi di AI, l’accesso a determinati dati di ricerca, citando rischi per la privacy e la sicurezza.
350–360 $ resta la principale zona di resistenza
Nel breve termine, la combinazione di un mercato del lavoro più debole e rendimenti più bassi sostiene GOOGL, ma l’incapacità dei rialzisti di superare la resistenza intorno a 350–360 $ evidenzia la loro debolezza e mantiene aperto il rischio di una rottura al di sotto di 330 $, con un calo verso 320–310 $.
Come ho osservato nell’articolo Google torna verso i minimi dell’intervallo mentre i rendimenti pesano sulle valutazioni dei titoli tech, ulteriori debolezze potrebbero creare opportunità di acquisto.
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