Le azioni Salesforce scendono di circa il 2,5% dopo un riacquisto record di azioni da $25 miliardi e segnali tecnici contrastanti
Salesforce, Inc. (CRM) è scesa del 2,58% poiché la pressione di vendita nel breve termine ha prevalso su un contesto di attività societarie, tra cui un riacquisto record di azioni da $25 miliardi e una solida pubblicazione dei risultati trimestrali. Il ribasso sembra limitato, con il titolo attualmente scambiato al di sotto della media mobile a 20 giorni ma ancora al di sopra delle medie a 50 e 200 giorni, mantenendo una struttura rialzista nel medio e lungo termine.
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Punti chiave
- Salesforce ha eseguito metà di un buyback da $50 miliardi nel febbraio 2026 e ha registrato un EPS rettificato del Q2 di $5,90, rispetto a un consenso di $3,27.
- I ricavi per l'intero esercizio 2027 sono previsti tra $46,1 miliardi e $46,4 miliardi, mentre Missionforce ha nominato Virginia Sharma chief marketing officer.
- Il titolo Salesforce viene scambiato tra le medie a 50 e 20 giorni con segnali di momentum contrastanti, un intervallo previsto su cinque sessioni tra $220,92 e $236,2 e una probabilità del 65% di un movimento al rialzo.
Riacquisti accelerati e utili record in contrasto con vendite persistenti
Salesforce ha autorizzato ed eseguito rapidamente metà di un programma di riacquisto di azioni da $50 miliardi nel febbraio 2026, segnando un traguardo per i riacquisti accelerati. La società ha inoltre riportato un EPS rettificato del Q2 pari a $5,90, rispetto al consenso di $3,27, e ha fornito una guidance sui ricavi FY27 compresa tra $46,1 miliardi e $46,4 miliardi. Virginia Sharma è stata nominata chief marketing officer della divisione Missionforce, mentre l'attività degli ETF ha registrato acquisti netti per $25,4 milioni il 1° ottobre, sebbene l'andamento del prezzo sia rimasto sotto una più ampia pressione di vendita.
L'impostazione rialzista di medio termine regge mentre i segnali intraday divergono
Salesforce è attualmente scambiata al di sotto della media mobile a 20 giorni a $241,17, ma al di sopra di quella a 50 giorni a $220,05 e di quella a 200 giorni a $200,49, confermando una struttura rialzista nel medio e lungo termine ma segnalando pressione ribassista nel breve periodo. I livelli immediati da monitorare sono $233,23 come resistenza di breve termine e $223,51 come supporto chiave. Gli indicatori di momentum sono contrastanti: la Moving Average Convergence Divergence (MACD) segnala strong buy, ma l'Average Directional Index (ADX) e lo Stochastic RSI suggeriscono trend neutri, mentre il Relative Strength Index (RSI) rimane in configurazione buy a 51,29. Il Commodity Channel Index (CCI) e l'Awesome Oscillator (AO) prevedono entrambi sell. Il Bull/Bear Power (BBP) a 2,91 conferma che gli acquirenti dominano nell'intraday, con una condizione di ipercomprato segnalata. Il titolo ha aperto con un gap rialzista di circa $2,81, ovvero l'1,2%, per poi invertire al ribasso fino a $228,56, in calo del 2,58%. Il prezzo viene scambiato vicino al minimo della sessione, all'interno di una fascia di volatilità intraday del 2,22%. Dopo un'apertura inizialmente rialzista emerge una chiara pressione, e i segnali di momentum divergono tra loro.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che la struttura rialzista di medio e lungo termine di Salesforce era intatta nonostante la volatilità di breve termine e i segnali di momentum contrastanti. L'analisi attuale aggiunge una nuova dimensione, poiché la recente attività di riacquisto e i solidi utili evidenziano un supporto fondamentale, con il rischio prevalente orientato verso un breakout rialzista se verrà riconquistato il livello di $233,23.
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