Le azioni Intel testano il supporto a 110 $ mentre le pressioni macro si intensificano

Le azioni Intel testano il supporto a 110 $ mentre le pressioni macro si intensificano
Intel affronta un test chiave a quota 110 $

​Intel sta cercando di stabilizzarsi dopo un forte ritracciamento, mentre le preoccupazioni legate a Terafab iniziano ad attenuarsi. La prossima direzione dipenderà ora dalla capacità del supporto a 110 $ di resistere a uno scenario macro più difficile.

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Il CEO di Intel, Lip-Bu Tan, ha confermato che la società continuerà a collaborare con Elon Musk al progetto Terafab. Le dichiarazioni sono arrivate dopo le preoccupazioni secondo cui un potenziale coinvolgimento di TSMC potrebbe ridurre il ruolo di Intel nell’iniziativa.

Anche Musk ha cercato di dissipare queste preoccupazioni, chiarendo che i colloqui con TSMC non significano che la società assumerà un ruolo centrale in Terafab. Secondo Musk, TSMC potrebbe potenzialmente prendere in leasing parte della capacità del progetto, senza però sostituirsi all’attuale coinvolgimento di Intel. Dopo un calo di circa il 5,7% nell’arco di due sedute, le azioni Intel sono riuscite a stabilizzarsi il 7 ottobre, anche se la maggior parte dei produttori di chip è stata scambiata al ribasso.

Nel frattempo, l’aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi e dei prezzi del petrolio ha intensificato i timori sull’inflazione e sull’inasprimento delle condizioni finanziarie, penalizzando i settori dell’AI e dei semiconduttori. Intel perdeva circa l’1,9% negli scambi pre-market, insieme agli altri titoli tecnologici.

La rottura sotto quota 110 $ potrebbe accelerare la correzione di Intel

Le azioni Intel non sono riuscite a mantenersi sopra la zona di supporto 111,50–115 $ individuata in precedenza, invalidando lo scenario di rimbalzo verso 127 $.

L’attenzione torna ora al supporto psicologico a 110 $. Una rottura, seguita da un movimento sostenuto al di sotto di questo livello, potrebbe innescare un’ulteriore discesa verso 106,50 $ e aumentare quindi la pressione verso la SMA a 50 giorni, vicina a 102,50 $.

Un recupero sopra l’area 111,50–115 $ riaprirebbe la possibilità di un movimento verso 127 $.

Perché questo scenario si concretizzi, tuttavia, il mercato probabilmente avrà bisogno di un contesto esterno più favorevole, derivante dai rendimenti obbligazionari o dalla geopolitica.

Intel ha bisogno di sollievo sul fronte macro per trasformare i progressi aziendali in un nuovo rally

La vicenda Terafab suggerisce che la tesi di investimento più ampia su Intel nell’AI rimane intatta, con la società ancora coinvolta in uno dei nuovi progetti di semiconduttori più ambiziosi.

Nel breve periodo, tuttavia, il titolo potrebbe dipendere maggiormente dalle condizioni generali del mercato. Con i rendimenti obbligazionari elevati e l’incertezza geopolitica ancora presente, per gli investitori è più difficile sostenere lo stesso ritmo di rivalutazione dei titoli tecnologici.

Il prossimo catalizzatore rilevante specifico per Intel sarà la sua relazione sugli utili trimestrali del 29 ottobre.

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