Futures azionari USA contrastati, perdite dei chip in estensione
I futures sulle azioni statunitensi erano contrastati martedì, poiché i risultati deludenti delle principali banche hanno alimentato i timori per una forte svendita dei titoli dei chip di memoria. I titoli tecnologici hanno subito la pressione maggiore dopo le perdite registrate in Corea del Sud, mentre i futures sul Dow hanno mantenuto modesti guadagni in vista di ulteriori risultati societari e dei dati sull'inflazione.
Punti chiave
- I futures sul Nasdaq scendono dello 0,59% e quelli sul Dow salgono dello 0,18%.
- I deboli risultati bancari mettono sotto pressione le azioni.
- Il sell-off dei chip coreani colpisce i titoli tecnologici.
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I futures sul Nasdaq-100 sono scesi dello 0,59%, a 30.716,25, mentre quelli sull'S&P 500 hanno ceduto lo 0,11%, a 7.849,00. I futures sul Dow Jones sono saliti dello 0,18%, a 52.205,00. La divergenza ha riflesso la debolezza dei titoli dei semiconduttori e risultati bancari iniziali disomogenei, riferisce CNBC.
I risultati bancari offrono un avvio disomogeneo
Le azioni di JPMorgan Chase sono scese di oltre il 2% nelle contrattazioni pre-market dopo che la banca ha riportato ricavi del terzo trimestre inferiori alle attese. Anche Wells Fargo ha perso circa il 2% dopo risultati più deboli del previsto, mettendo sotto pressione i titoli finanziari mentre gli investitori valutavano lo stato dell'attività creditizia e dei consumi.
Anche Goldman Sachs e Citigroup avrebbero dovuto pubblicare i risultati martedì, rendendo la seduta un importante primo banco di prova per la stagione degli utili nel suo complesso. Secondo FactSet, gli analisti prevedono che le società dell'S&P 500 registrino una crescita degli utili di quasi il 30% su base annua, lasciando poco spazio a risultati deludenti.
UnitedHealth ha rappresentato un'eccezione, con le azioni in rialzo di circa l'1% dopo che i risultati trimestrali hanno superato le stime degli analisti. Le reazioni contrastanti suggerivano che gli investitori stessero reagendo ai risultati delle singole società, anziché muoversi in modo uniforme tra i settori.
Il sell-off in Corea del Sud colpisce i produttori di chip statunitensi
I titoli dei chip di memoria sono tornati sotto pressione dopo che l'indice Kospi della Corea del Sud è crollato del 5,5%, raggiungendo il livello più basso dal 31 luglio. Il calo è stato alimentato dai timori per valutazioni elevate e dall'aumento della concorrenza cinese.
Il produttore cinese di memorie CXMT ha annunciato l'intenzione di introdurre entro fine anno un chip più potente, sollevando interrogativi sulla futura concorrenza in un mercato dominato da fornitori affermati.
SK Hynix e Western Digital hanno perso circa l'8% ciascuna nelle prime contrattazioni, mentre Micron Technology, Seagate Technology e Sandisk sono scese di oltre il 3%. Le perdite hanno esteso la debolezza di lunedì, quando il calo dei titoli delle memorie ha trascinato al ribasso il Nasdaq Composite e l'S&P 500 nonostante un rialzo di oltre 195 punti del Dow Jones.
I dati sull'inflazione potrebbero determinare la direzione del mercato
Gli investitori valuteranno anche i dati sulle vendite di abitazioni esistenti e gli interventi dei funzionari della Federal Reserve Tom Barkin e Susan Collins. I dati sull'inflazione di settembre, attesi più avanti questa settimana, potrebbero influenzare le aspettative sui tassi d'interesse dopo che i rendimenti dei Treasury hanno recentemente raggiunto i massimi pluridecennali.
Il mercato obbligazionario è rimasto chiuso lunedì per l'Indigenous Peoples' Day, rendendo la ripresa degli scambi sui Treasury un ulteriore fattore per le azioni. Rendimenti più elevati potrebbero pesare in particolare sui titoli tecnologici, le cui valutazioni dipendono in parte dalle aspettative sugli utili futuri.
Il contrasto tra i futures sul Dow in rialzo e quelli sul Nasdaq in calo mostra quanto sia diventato disomogeneo il sentiment del mercato. Le solide aspettative sugli utili sostengono le prospettive complessive della stagione dei risultati, ma i risultati bancari deludenti e i timori sull'offerta di chip di memoria stanno mettendo alla prova la disponibilità degli investitori a mantenere l'esposizione a titoli costosi.
In precedenza, avevamo riferito che le azioni tecnologiche asiatiche crollano mentre aumentano i dubbi sugli utili dell'IA.
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