Piazza Affari guida i ribassi del tech europeo tra i dubbi sui ritorni dell'AI
Le vendite colpiscono i titoli tecnologici globali mentre tornano i dubbi sulla capacità del settore dell'intelligenza artificiale di generare rendimenti sostenibili a fronte dei forti investimenti. A Milano il calo pesa soprattutto su Technoprobe, STM e Prysmian, mentre la debolezza si estende anche ai principali nomi dei semiconduttori in Europa e negli U.S.
Punti chiave
- Anthropic riporta ricavi per 16,8 miliardi di dollari nel terzo trimestre, segnalando però un rallentamento rispetto al trimestre precedente nel settore AI.
- TSMC registra utili record nel terzo trimestre, superando le stime grazie alla domanda globale di chip AI, ma ASML avverte che non potrà soddisfare la richiesta nei prossimi due anni.
- A Piazza Affari Technoprobe perde oltre l'11%, STM il 7% e Prysmian il 5%, mentre Infineon cala dell'8% e ASML del 5% in Europa.
Pressione sui semiconduttori e segnali contrastanti
Come riportato da Teleborsa, il nuovo arretramento del comparto nasce dal riaccendersi delle incertezze sulle valutazioni dell'ecosistema AI e sulla tenuta della crescita nel medio-lungo termine. A pesare sono anche le indiscrezioni secondo cui Anthropic registra ricavi per 16,8 miliardi di dollari nel terzo trimestre, un dato che, pur elevato, indicherebbe un rallentamento rispetto al trimestre precedente.Il clima di cautela mette in secondo piano anche indicazioni operative più favorevoli. TSMC annuncia infatti un utile record nel terzo trimestre, superiore alle stime, sostenuto dalla domanda globale di chip per l'intelligenza artificiale.
Anche ASML aveva comunicato risultati solidi nel terzo trimestre e aveva alzato le previsioni di vendita per il 2026. La società ha però avvertito che l'impennata della domanda legata all'AI non le consente di soddisfare pienamente le richieste di macchinari per la produzione di chip nei prossimi due anni.
Ribassi diffusi da Milano agli U.S.
A Piazza Affari le vendite travolgono Technoprobe, che cede oltre l'11%, mentre STM perde il 7% e Prysmian il 5%. Il movimento conferma una rotazione difensiva che colpisce in particolare i titoli più esposti alla filiera tecnologica e ai semiconduttori.Nel resto d'Europa il tono resta altrettanto negativo, con Infineon in calo dell'8% a Francoforte e ASML in flessione del 5% ad Amsterdam. Oltreoceano, il pre-market indica un avvio in rosso anche per Micron, in calo del 4%, Intel, in ribasso del 4%, e AMD, in discesa del 3%.
Nel nostro precedente aggiornamento sulle Borse europee tra dubbi sulla redditività dell’AI abbiamo descritto una seduta incerta, con Milano in calo e gli investitori impegnati a riconsiderare le valutazioni del settore. In quel contesto pesavano anche i timori di nuova inflazione negli U.S. e possibili ulteriori strette della Fed, mentre a Piazza Affari si rafforzavano gli acquisti difensivi sulle utilities e le vendite sui titoli più esposti alla tecnologia come Technoprobe e STMicroelectronics.
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