Europa avanza in apertura, chip in focus e petrolio in calo
Le borse europee si preparano a un avvio in rialzo dopo i nuovi massimi segnati a Wall Street e il forte andamento dei listini asiatici. Il clima di mercato beneficia del rinnovato interesse per l'intelligenza artificiale, mentre il calo di petrolio e gas alleggerisce l'attenzione sui costi energetici in attesa di sviluppi sullo Stretto di Hormuz.
Punti chiave
- Future Euro Stoxx +0,44%, Milano +0,4%, Parigi +0,38%, Francoforte +0,67%, con Ftse Mib a nuovo massimo 53.541 punti dopo rally semiconduttori e AI.
- Space X pubblica ricavi in crescita del 92% nel trimestre aprile-giugno con liquidità a 100 miliardi di dollari, rafforzando l'interesse per il settore chip.
- Petrolio Brent scende sotto 80 dollari a 78,66 (-0,84%), Wti a 74,87 (-1,19%) e gas naturale Amsterdam a 54,63 euro/MWh (-4,99%), riflesso delle tensioni geopolitiche.
Segnali di apertura e temi guida
Come riferisce Borsa Italiana, i future dell'Euro Stoxx salgono dello 0,44%, quelli su Milano dello 0,4%, Parigi dello 0,38% e Francoforte dello 0,67%, dopo una seduta che vede il Ftse Mib chiudere a un nuovo massimo di 53.541 punti, con un picco intraday a 53.613.A sostenere l'intonazione dei mercati è soprattutto il comparto dell'intelligenza artificiale e dei semiconduttori. L'interesse degli investitori per i produttori di chip si rafforza anche dopo conti superiori alle attese di Space X, con ricavi in crescita del 92% nel trimestre aprile-giugno e liquidità a 100 miliardi di dollari.
In una seduta povera di dati macroeconomici, restano inoltre osservate speciali le banche. Mps diffonde i conti semestrali, mentre Unicredit è sotto i riflettori dopo il via libera della Bafin a superare il 30% della tedesca Commerzbank.
Energia, Medio Oriente e valute sotto osservazione
Gli operatori continuano a monitorare il Medio Oriente, in attesa di capire se l'annuncio di Donald Trump su un accordo per l'apertura dello Stretto di Hormuz sia vicino a concretizzarsi. Le dichiarazioni si riflettono sul comparto energetico, con il Brent che scende sotto gli 80 dollari al barile, a 78,66 dollari, in calo dello 0,84%, e il Wti a 74,87 dollari, in flessione dell'1,19%.Arretra con decisione anche il gas naturale ad Amsterdam, che tratta a 54,63 euro al megawattora, in ribasso del 4,99%. Sul mercato valutario, l'euro si porta a 1,1536 dollari da 1,1518 della chiusura precedente, mentre il cambio euro/yen sale a 181,88 da 181,47 e il dollaro/yen si attesta a 157,64 da 157,51.
Nel nostro precedente aggiornamento sul via libera preliminare della BaFin all’operazione UniCredit su Commerzbank, abbiamo ricostruito l’avvio della fase decisiva dell’iter autorizzativo in Germania e il successivo passaggio al vaglio della BCE. Abbiamo inoltre evidenziato come l’aumento della partecipazione e dei diritti di voto possa incidere sugli equilibri del settore bancario europeo, mantenendo alta l’attenzione del mercato sul dossier.
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