Azioni BT Group testano quota 210 GBX in vista dei dati sull’inflazione britannica

Azioni BT Group testano quota 210 GBX in vista dei dati sull’inflazione britannica
L’inflazione britannica potrebbe determinare il prossimo movimento di BT

​BT Group sta tornando verso quota 210 GBX, un livello che ha ripetutamente frenato ulteriori rialzi del titolo. Gli sviluppi normativi, i nuovi contratti di Openreach e i dati macroeconomici britannici attesi questa settimana offrono agli investitori diversi elementi da monitorare.

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Il 19 ottobre, la CMA ha inviato al governo la propria relazione sull’acquisizione di TalkTalk e PlatformX da parte di BT Group. L’accordo è stato raggiunto il 5 ottobre e dovrebbe richiedere circa 400 milioni di sterline di esborso in contanti durante l’esercizio finanziario 2026/27.

Il prossimo passaggio spetta ora al governo, che dovrà decidere se l’operazione giustifica un esame più approfondito del suo potenziale impatto sulla concorrenza.

Sono inoltre arrivate novità da Openreach. Secondo ISPreview, la divisione di rete di BT si è aggiudicata i lavori rimanenti del Project Gigabit nella Forest of Dean dopo il ritiro del precedente appaltatore. I lavori aggiuntivi sono stati integrati nel contratto esistente di Openreach e riguardano altre 3,616 unità immobiliari, sostenuti da circa 8 milioni di sterline di finanziamenti aggiuntivi.

La rottura di quota 210 GBX potrebbe aprire la strada verso 225 GBX

Le azioni BT Group si stanno avvicinando alla resistenza chiave di 210 GBX, un livello che in passato ha limitato i tentativi di avanzare verso la zona di liquidità tra 220 e 225 GBX.

Se le azioni non riusciranno a superare questa resistenza nelle prossime sedute, aumenterà considerevolmente il rischio di un ritracciamento verso la media mobile semplice a 200 giorni (SMA), attualmente vicina a 203 GBX.

Un movimento deciso sopra 210 GBX richiederà probabilmente volumi di scambio più elevati. Gli ordini stop-loss attivati e l’eventuale ricopertura delle posizioni short sopra la resistenza potrebbero quindi aggiungere slancio e accelerare il movimento verso 220–225 GBX.

I dati sul mercato del lavoro britannico e il prossimo CPI aumentano i rischi di volatilità

Le ultime statistiche sul mercato del lavoro hanno fornito agli investitori segnali contrastanti. Il 20 ottobre, il tasso di disoccupazione britannico è inaspettatamente sceso al 4,7% dal 4,8%.

Secondo l’ONS, la crescita annua dei salari, esclusi i bonus, era pari al 3,7%. Tuttavia, i posti vacanti sono diminuiti di 21.000 unità, a 691.000.

Una combinazione di questo tipo difficilmente renderà più chiaro l’outlook della Bank of England. Un mercato del lavoro leggermente più solido si accompagna a una domanda di assunzioni più debole, lasciando incerta la traiettoria dei tassi d’interesse.

Il report CPI di settembre, la cui pubblicazione è prevista per il 21 ottobre, probabilmente avrà un impatto maggiore sui mercati. Qualsiasi sorpresa significativa si rifletterà rapidamente sui rendimenti dei gilt e sulle aspettative sui tassi.

Questo aspetto è particolarmente rilevante per BT Group. Con un modello di business ad alta intensità di capitale e ingenti investimenti infrastrutturali, le variazioni delle condizioni di finanziamento possono influenzare sensibilmente il sentiment degli investitori verso il titolo.

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