Il titolo Nvidia resta stabile dopo che le polemiche di Greenpeace riportano l’attenzione sull’etica della tecnologia dei droni
Il titolo Nvidia (NVDA) scambia a $213,03 nella sessione odierna, registrando un lieve rialzo. Il prezzo delle azioni si trova al di sotto delle principali medie mobili sui timeframe più brevi, pur restando al di sopra della zona di supporto di lungo periodo.
Questo articolo è stato tradotto dall'originale. Leggi la versione originale del nostro corrispondente qui.
Punti chiave
- I manifestanti di Greenpeace hanno interrotto Jensen Huang, CEO di Nvidia, al GTC di Berlino per sollevare preoccupazioni sulla tecnologia Nvidia nei droni russi e sulle questioni ambientali.
- L’episodio aumenta i rischi reputazionali di breve termine per Nvidia, con possibili verifiche normative e della catena di approvvigionamento.
- Il titolo Nvidia è soggetto a persistenti pressioni ribassiste e scambia al di sotto delle medie mobili di breve e medio termine, con un range previsto tra $207,56 e $218,5 e una bassa probabilità di rimbalzo.
Aumentano i rischi reputazionali e normativi dopo l’interruzione da parte degli attivisti
Di recente, i manifestanti di Greenpeace hanno interrotto il keynote dell’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, alla conferenza GTC di Berlino, richiamando l’attenzione sulle preoccupazioni relative alla tecnologia Nvidia, secondo quanto riferito presente nei droni russi, e sulle sfide ambientali, secondo Timesofindia Indiatimes. L’episodio sottopone le pratiche della catena di approvvigionamento di Nvidia e le considerazioni etiche a un maggiore esame, introducendo rischi reputazionali nel breve termine e la possibilità di una maggiore attenzione normativa. Notizie di questo tipo possono influenzare il sentiment e accrescere la volatilità mentre gli investitori valutano i possibili effetti.
Le pressioni di vendita persistono, mentre il supporto tecnico tiene e lo slancio si affievolisce
Dal punto di vista tecnico, NVDA scambia al di sotto della MA-20 ($220,64) e della MA-50 ($226,22) sul grafico a 4 ore, mentre la MA-200 ($203,55, giornaliera) funge da supporto sottostante. La Kijun dell’Ichimoku a $227,34 rappresenta una resistenza immediata. Gli indicatori di momentum confermano un orientamento prudente: MACD e ADX segnalano entrambi pressioni di vendita, mentre l’RSI è a 34,23 (Sell), il CCI è in ipervenduto e lo Stoch RSI è Neutral: segnali di un iniziale ipervenduto, ma senza chiare indicazioni di recupero. Il Bull/Bear Power è in ipervenduto e i venditori intraday restano dominanti, mentre l’Awesome Oscillator è Neutral e non fornisce ulteriori indicazioni direzionali.
Il rischio di ribasso prevale nelle prospettive di breve termine, con le resistenze attuali
Nel breve termine, è probabile che NVDA scambi tra $207,56 e $218,5, con una probabilità molto alta di prosecuzione del ribasso e una probabilità decisamente bassa di rimbalzo. Lo scenario di base prevede un andamento laterale all’interno di questa fascia di volatilità. Per uno scenario rialzista sarebbe necessaria una rottura confermata al di sopra del livello di resistenza immediata; un movimento ribassista si concretizzerebbe invece se il prezzo scendesse al di sotto del supporto individuato.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che Nvidia era soggetta a persistenti pressioni ribassiste e ostacoli normativi, con un conseguente aumento del rischio di ulteriori cali. Gli ultimi sviluppi aggiungono una dimensione reputazionale e normativa ai rischi di breve termine, sottolineando l’importanza per i trader di monitorare attentamente il supporto a $207,56 per individuare eventuali segnali di maggiore volatilità.
- Forex
- Crypto