Il supporto delle azioni Nvidia torna sotto i riflettori dopo una lunga discesa: analisi settimanale
Le azioni di NVIDIA Corporation (NVDA) sono scambiate intorno a $205 dopo essere scese di quasi il 3% nell’ultima settimana, mentre i venditori hanno spinto i prezzi più in basso e la tendenza resta incerta. Il grafico mostra un’accelerazione della pressione ribassista, ma anche segnali di un possibile esaurimento delle vendite, con i livelli di supporto destinati ad assumere un’importanza crescente nei prossimi giorni.
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Punti chiave
- Il titolo Nvidia ha perso il 2,85% nell’ultima settimana, scendendo a $204,98 e attestandosi sul supporto della media mobile a 200 giorni.
- Gli indicatori tecnici sono in ipervenduto e la volatilità è elevata: segnali di esaurimento delle vendite e di un possibile rimbalzo nel breve termine.
- Il range di negoziazione previsto per la settimana è compreso tra $196,81 e $213,14, con una probabilità del 76% di ulteriori ribassi in caso di rottura del supporto.
I rischi normativi, sui margini e geopolitici aumentano nonostante i risultati e l’espansione nell’AI
Nvidia ha registrato risultati superiori alle attese per il trimestre conclusosi il 26 agosto 2026, con un EPS di $2,22, battendo le previsioni degli analisti secondo Public.com. L’azienda ha aumentato i propri obblighi di fornitura a $279 miliardi e deve far fronte a crescenti impegni fuori bilancio, che potrebbero aumentare i rischi sui margini, come riportato da Seeking Alpha. Il nuovo investimento di $3 miliardi di Nvidia in Meta rafforza la partnership nell’AI, mentre l’acquisizione proposta di Hugging Face per $12,93 miliardi è al vaglio del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per questioni legate alla concorrenza, secondo Yahoo Finance (fonte: Grafa). Il perdurare del controllo normativo e politico, incluso un presunto tentativo di spionaggio cinese ai danni del CEO Jensen Huang, continua a sollevare preoccupazioni sull’esposizione di NVDA ai rischi geopolitici e normativi (fonte: Yahoo Finance).
I segnali di ipervenduto aumentano il rischio di rimbalzo, mentre il MACD conferma la pressione ribassista settimanale
Il grafico giornaliero mostra una brusca discesa senza una tendenza duratura, mentre questa settimana la volatilità è salita al 9,08%. Sia il CCI sia il Stochastic RSI sono in territorio di ipervenduto, con il CCI a -141,76 e lo Stoch RSI a 0: segnali che suggeriscono un possibile esaurimento delle vendite e il rischio di un rimbalzo. Tuttavia, il MACD resta in modalità di vendita, evidenziando la pressione ribassista. Il supporto più vicino si trova a $204,38, mentre la resistenza chiave è a $219,18; la Kijun dell’Ichimoku, a $221,98, rappresenta un ulteriore livello di resistenza.
La prossima settimana è attesa una fase di consolidamento, con una direzione legata alla media mobile a 200 giorni
Per la prossima settimana di contrattazioni, il range previsto è compreso tra $196,81 e $213,14, con una probabilità del 24% di un rialzo e del 76% di un ribasso. Lo scenario di base è un consolidamento all’interno di questo intervallo, in prossimità della media mobile a 200 giorni. Un superamento della resistenza a $219,18 sposterebbe l’attenzione verso un possibile rialzo, mentre una discesa sotto il supporto a $204,38 potrebbe accelerare le perdite verso il limite inferiore del range.
In precedenza, gli analisti avevano osservato che le prospettive di lungo termine di Nvidia restavano sostenute dalla persistente domanda di infrastrutture per l’AI, nonostante i vincoli della catena di approvvigionamento e l’incertezza geopolitica. L’attuale quadro introduce nuovi rischi normativi e sui margini, quindi i trader dovrebbero monitorare attentamente $204,38, un livello di supporto cruciale la cui rottura potrebbe causare ulteriori ribassi all’interno del range attuale.
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