Delfin, Leonardo Maria Del Vecchio propone di rilevare le quote degli altri soci
La partita per il controllo di Delfin entra in una nuova fase dopo l'offerta inviata da Leonardo Maria Del Vecchio agli altri soci per acquistare le loro partecipazioni. La proposta, interamente finanziabile da un primario istituto di credito internazionale, arriva pochi giorni dopo l'iniziativa del magnate ceco Michal Strnad sul gruppo di famiglia.
Punti chiave
- Leonardo Maria Del Vecchio ha inviato ai soci di Delfin un'offerta per rilevare le loro quote, proponendo sia acquisto immediato che formule dilazionate.
- Per finanziare l‘acquisizione, Del Vecchio ha ottenuto il supporto di un primario istituto di credito internazionale e propone un incontro entro il 7 novembre.
- La struttura prevede un veicolo con governance rafforzata e consiglio comprendente due esperti indipendenti, garanzia vincolante per famiglia, mercati e dipendenti.
Proposta di acquisto e tempi del confronto
Come riportato da Teleborsa, Leonardo Maria Del Vecchio ha comunicato di avere inviato ai soci di Delfin un'offerta che prevede sia l'acquisto totale e immediato delle quote sia formule alternative più diluite nel tempo, lasciando ai destinatari la possibilità di scegliere la soluzione preferita.Nella lettera diffusa alle testate del gruppo QN, di cui è editore, Del Vecchio afferma che si tratta della proposta più seria da lui mai presentata e aggiunge di avere ottenuto la disponibilità di un primario istituto di credito internazionale a finanziare l'operazione. Il manager propone inoltre ai soci di incontrarsi entro il 7 novembre, insieme o separatamente, per illustrare il progetto nei dettagli.
L'iniziativa segue di pochi giorni l'offerta recapitata il 20 ottobre al consiglio di amministrazione da Michal Strnad per acquisire Delfin, elemento che accresce la rilevanza strategica del confronto tra i soci della holding.
Governance rafforzata e implicazioni per la holding
Per sostenere la credibilità dell'operazione, Del Vecchio indica che il veicolo destinato ad acquisire le quote avrà regole di governance rafforzate inserite in uno statuto vincolante. Accanto a lui, nel consiglio, siederebbero due figure con esperienza manageriale, finanziaria e legale, dotate di pareri vincolanti sulle decisioni finanziarie più rilevanti.Secondo quanto spiegato nella lettera, questa struttura punta a offrire garanzie non solo alla famiglia ma anche ai mercati e ai dipendenti delle società cresciute sotto la guida del fondatore. La proposta viene presentata come una soluzione capace di conciliare le esigenze di chi intende uscire dall'azionariato e di chi invece vuole restare, in una fase che può ridefinire gli equilibri della holding.
Nella nostra precedente analisi sull’OPA volontaria totalitaria su Haiki+ abbiamo spiegato come SG Holding abbia rafforzato la propria posizione con un acquisto fuori mercato di 1.844.396 azioni, portandosi al 64,18% del capitale e al 70,61% includendo i soggetti che agiscono di concerto e le adesioni già comunicate. Abbiamo inoltre ricordato che l’operazione resta subordinata alla pubblicazione del documento d’offerta approvato da Consob, con la possibilità per l’offerente di effettuare ulteriori acquisti durante il percorso dell’OPA.
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