Il WTI arretra dai massimi, ma i rischi legati a Hormuz mantengono il petrolio sostenuto

Il WTI arretra dai massimi, ma i rischi legati a Hormuz mantengono il petrolio sostenuto
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​Il greggio WTI statunitense viene scambiato oggi intorno a 85,4 $ al barile, dopo essere arretrato dal massimo intraday di 86,3 $. Il principale impulso proviene dal ritorno di un significativo premio per il rischio geopolitico, poiché i colloqui volti a normalizzare il trasporto marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz sono giunti a un punto morto, il traffico commerciale rimane ben al di sotto dei livelli normali e Washington e Teheran forniscono valutazioni diverse sull'effettivo stato della via d'acqua.

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Prima del conflitto, circa un quinto delle forniture globali di petrolio e GNL transitava attraverso lo Stretto di Hormuz; pertanto, anche senza un blocco completo delle esportazioni, l'incertezza persistente costringe il mercato a mantenere elevato il premio per il rischio. Ulteriori pressioni sulla logistica derivano dai nuovi incidenti che coinvolgono imbarcazioni e dall'escalation delle tensioni tra l'Iran e i Paesi della regione.

Le scorte statunitensi inviano segnali contrastanti

I dati statunitensi stanno fornendo per ora un segnale più contrastante. Nel precedente rapporto EIA, le scorte commerciali di greggio sono aumentate inaspettatamente di 17,4 milioni di barili, raggiungendo 424,4 milioni, sebbene siano ancora circa il 2% al di sotto della media quinquennale. Allo stesso tempo, le scorte di benzina sono diminuite di 1 milione di barili e rimangono circa il 6% al di sotto della media quinquennale, mentre le scorte di distillati sono calate di altri 0,1 milioni di barili e si attestano circa il 12% al di sotto dei livelli normali.

Oggi il mercato attende il nuovo rapporto EIA relativo alla settimana terminata il 14 agosto. Il consenso Reuters indica un calo delle scorte di greggio di circa 0,6 milioni di barili, mentre i dati preliminari API hanno già segnalato una diminuzione delle scorte di greggio e distillati, accompagnata da un aumento delle scorte di benzina. Pertanto, un calo significativo delle scorte commerciali dopo l'insolitamente forte aumento precedente potrebbe rafforzare il supporto per il WTI, mentre un ulteriore incremento delle scorte potrebbe innescare prese di profitto dopo quattro sedute consecutive di rialzi.

I rischi legati a Hormuz mantengono elevato il premio geopolitico

Nel complesso, il WTI è attualmente influenzato da due fattori forti ma contrapposti: la carenza di forniture mediorientali e i rischi legati allo Stretto di Hormuz sostengono gli acquisti, mentre l'indebolimento della domanda globale e la prospettiva di una graduale ripresa della produzione limitano l'ulteriore potenziale di rialzo.

Il WTI incontra una resistenza dopo il recente rally

L'incapacità dei rialzisti di superare la resistenza attuale potrebbe innescare la liquidazione delle posizioni long, portando a una rottura del supporto nell'area 84,80-84,40 $ e a un calo verso 84,00-83,40 $. Tuttavia, come ho avvertito in Il WTI resta sopra 85 $ mentre i rischi in Medio Oriente sostengono i prezzi del petrolio, in caso di escalation in Medio Oriente, la resistenza potrebbe essere superata, aprendo la strada a un movimento verso 87,00-87,50 $.

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