Il gas naturale resta sopra 3,20 $ dopo una forte rottura al rialzo

Il gas naturale resta sopra 3,20 $ dopo una forte rottura al rialzo
Il gas naturale mantiene il supporto chiave

​Il gas naturale viene scambiato intorno a 3,26 $/MMBtu il 25 settembre, dopo una forte impennata verso 3,40 $ seguita da un ritracciamento. Sul grafico orario, lo slancio resta nettamente più forte rispetto a pochi giorni fa: il prezzo ha superato con decisione il precedente intervallo compreso tra 2,95 e 3,05 $ e continua a mantenersi sopra le medie mobili di medio periodo.

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L’interruzione nell’Appalachia alimenta l’ultimo rialzo

Il principale catalizzatore dell’ultimo rialzo è stata un’interruzione dell’offerta nella regione degli Appalachi. Columbia Gas Transmission, di proprietà di TC Energy, ha dichiarato la forza maggiore a causa di un problema meccanico in West Virginia. In questo contesto, il mercato ha registrato il maggior rialzo giornaliero da gennaio, anche se parte del movimento era già stata riassorbita il 25 settembre, quando i trader hanno incassato i profitti.

Un ulteriore sostegno arriva dal GNL. I flussi di gas verso i nove maggiori terminali statunitensi per l’esportazione hanno registrato una media di circa 17,8 Bcf/giorno a settembre, rispetto ai 17,2 Bcf/giorno di agosto, nonostante la manutenzione programmata a Cove Point.

L’eccedenza di stoccaggio continua a ridursi

L’ultimo rapporto dell’EIA è stato relativamente neutrale o negativo per i prezzi. Nella settimana terminata il 18 settembre, le scorte sono aumentate di 53 Bcf, rispetto alle aspettative del mercato di circa 50 Bcf, raggiungendo 3,351 Tcf. Più importante, tuttavia, è l’andamento rispetto ai livelli normali: l’eccedenza rispetto alla media quinquennale si è ridotta da 118 Bcf a 95 Bcf, mentre le scorte sono già inferiori di 146 Bcf rispetto al livello dello scorso anno.

In altre parole, il livello assoluto delle scorte resta confortevole, ma l’eccedenza estiva si sta gradualmente riducendo, rendendo il mercato più sensibile a eventuali interruzioni della produzione o aumenti della domanda di esportazione.

Il principale fattore frenante resta invariato: la produzione è ancora molto elevata. La produzione media di settembre è stimata intorno a 112,8 Bcf/giorno, sebbene negli ultimi giorni siano stati osservati alcuni cali, soprattutto in Louisiana e West Virginia. Anche il meteo sta diventando un fattore meno determinante: il passaggio verso temperature più moderate limita la domanda del settore elettrico, mentre l’inizio della mezza stagione riduce tradizionalmente i consumi interni.

3,22–3,20 $ diventano la principale zona di supporto

Sotto la pressione delle prese di profitto sulle posizioni long, i prezzi NATGAS sono arretrati verso il supporto intorno a 3,26 $ al momento. Come avevo avvertito in Il gas naturale arretra nuovamente da 3,20 $ mentre i dati EIA tornano sotto i riflettori, questo calo dovrebbe essere considerato correttivo e un’opportunità per acquistare a un prezzo migliore, ma una perdita del supporto nell’area 3,22–3,20 $ potrebbe diventare un segnale d’allarme per i rialzisti.

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