L'oro scende sotto i 4,15K $ mentre le prospettive sui tassi della Fed pesano sui lingotti
I prezzi dell'oro sono scesi mercoledì mentre gli investitori valutavano la possibilità di un altro aumento dei tassi d'interesse da parte della Federal Reserve entro la fine dell'anno. Le aspettative che la banca centrale possa interrompere il restringimento della politica monetaria nel 2027 hanno contribuito a limitare le perdite, mentre l'attenzione si è spostata sui prossimi dati sull'inflazione statunitense.
Punti chiave
- L'oro arretra sulle scommesse sui tassi della Fed.
- Il rialzo dei tassi della Fed a dicembre resta probabile.
- La domanda fisica limita le perdite.
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L'oro spot è stato scambiato a 4.148,88 $ l'oncia, in calo dello 0,29%, mentre i futures sull'oro COMEX si sono attestati a 4.169,60 $, in ribasso dello 0,18%. Il calo è seguito alle dichiarazioni del presidente della Fed di New York, John Williams, secondo cui un ulteriore aumento dei tassi potrebbe essere appropriato quest'anno, ma ulteriori strette potrebbero non essere necessarie nel 2027, riferisce Bloomberg.
La Fed segnala una possibile fine del ciclo di strette
Le dichiarazioni di Williams hanno offerto agli investitori una visione più chiara dei possibili limiti dell'attuale ciclo di strette. La Fed ha aumentato i tassi d'interesse il mese scorso per la prima volta dal 2023, mentre i responsabili della politica monetaria reagivano alle rinnovate pressioni inflazionistiche, comprese quelle derivanti dall'aumento dei costi energetici.
I mercati dei tassi attribuiscono una probabilità ridotta a un altro rialzo a ottobre, ma indicano una possibilità di circa il 90% di una mossa a dicembre. Ciò prolungherebbe l'attuale ciclo di strette, lasciando aperta la possibilità che i costi di finanziamento si stabilizzino l'anno prossimo.
I rendimenti dei Treasury statunitensi sono leggermente diminuiti dopo le dichiarazioni di Williams, offrendo un certo sostegno all'oro. Poiché l'oro non genera interessi, l'aumento dei rendimenti obbligazionari lo rende generalmente meno interessante rispetto agli asset che producono interessi.
Gli investitori attendono il rapporto di mercoledì sull'indice dei prezzi al consumo statunitense per ulteriori indicazioni sul fatto che l'inflazione rimanga abbastanza persistente da giustificare un altro rialzo. Un dato più forte potrebbe rafforzare le aspettative di una politica più restrittiva, mentre cifre più contenute potrebbero ridurre la pressione sui metalli preziosi.
La domanda fisica assorbe le vendite speculative
L'oro è rimasto relativamente resiliente nonostante le consistenti vendite da parte dei fondi d'investimento che seguono i trend. Daniel Ghali, strategist per i metalli presso Deutsche Bank, ha individuato nella forte domanda fisica un importante fattore di equilibrio, con gli operatori commerciali e gli altri partecipanti al mercato che hanno contribuito ad assorbire le vendite guidate dagli algoritmi.
Questo sostegno ha impedito che le recenti liquidazioni provocassero un calo più marcato. Gli investitori retail, nel frattempo, sono rimasti in gran parte ai margini, lasciando il posizionamento istituzionale e gli acquisti fisici tra i principali fattori che influenzano i movimenti dei prezzi nel breve termine.
I costi energetici mantengono elevati i rischi inflazionistici
Il conflitto in Medio Oriente rimane un'ulteriore fonte di incertezza per l'oro. I rinnovati attacchi alle rotte marittime hanno minacciato le forniture energetiche, mantenendo elevati i prezzi del petrolio e alimentando i timori che costi dei carburanti più alti possano prolungare l'inflazione.
Per gli investitori, l'attenzione immediata è rivolta alla possibilità che il prossimo rapporto sull'inflazione modifichi le aspettative per la riunione della Fed di dicembre. Pressioni persistenti sui prezzi rafforzerebbero il caso a favore di ulteriori strette, sostenendo potenzialmente i rendimenti dei Treasury e il dollaro.
Tuttavia, se l'inflazione iniziasse a rallentare e la domanda fisica rimanesse solida, l'oro potrebbe trovare sostegno anche prima che la Fed concluda formalmente il ciclo di strette. È probabile che l'equilibrio tra i rischi inflazionistici e le aspettative sui futuri costi di finanziamento determini la direzione del metallo nel breve termine.
Abbiamo inoltre riferito del calo dei prezzi dell'oro in Pakistan insieme alla flessione dell'oro sui mercati globali.
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